Paola Demagri
  • BIOGRAFIA
  • IL MIO SGUARDO SUL MONDO
  • IDEE E PROPOSTE
  • ATTI POLITICI
  • CONTATTI
Categoria:

Senza categoria

𝙇𝙖 𝙢𝙤𝙣𝙩𝙖𝙜𝙣𝙖 𝙘𝙞 𝙤𝙛𝙛𝙧𝙚 𝙦𝙪𝙤𝙩𝙞𝙙𝙞𝙖𝙣𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙡𝙖 𝙥𝙤𝙨𝙨𝙞𝙗𝙞𝙡𝙞𝙩𝙖̀ 𝙙𝙞 𝙢𝙞𝙜𝙡𝙞𝙤𝙧𝙖𝙧𝙚 𝙞𝙡 𝙣𝙤𝙨𝙩𝙧𝙤 𝙨𝙩𝙞𝙡𝙚 𝙙𝙞 𝙫𝙞𝙩𝙖, 𝙨𝙩𝙖 𝙖 𝙣𝙤𝙞 𝙘𝙤𝙜𝙡𝙞𝙚𝙧𝙣𝙚 𝙡𝙚 𝙤𝙥𝙥𝙤𝙧𝙩𝙪𝙣𝙞𝙩𝙖̀

Da Paola Demagri 7 Febbraio 2022

📍 La situazione legata alla pandemia e alla conseguente crisi che ci ha visti coinvolti deve metterci quotidianamente nella condizione di non dimenticare ciò che è avvenuto, ma di 𝗿𝗲𝗮𝗴𝗶𝗿𝗲 𝗮𝗳𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗳𝗮𝘁𝗶𝗰𝗼𝘀𝗶 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶, soprattutto le modifiche radicali delle abitudini di ciascuno di noi

👉🏼 Inizialmente il ritrovarsi a vivere in casa, in molti casi anche molto isolati, a dover mantenere le distanze pur indossando i sistemi di protezione, a dover ridurre se non annullare quei gesti fisici ai quali eravamo abituati come le strette di mano, gli abbracci i baci amicali sono situazioni che ci hanno resi più freddi e distanti. 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗾𝘂𝗲 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗿𝗲𝗰𝘂𝗽𝗲𝗿𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗽𝘂𝗿 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗮𝘀𝗼!⚖️ Altre grosse modifiche hanno riguardato gli stili di vita salutari che molti di noi erano abituati a seguire per garantire una condizione sana dal punto di vista psicologico, fisico e anche relazionale.

𝗢𝗴𝗴𝗶 𝘀𝗮𝗽𝗽𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗲̀ 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗺𝗮𝗶 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗹𝗲 𝗿𝗶𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝗿𝗲 𝗲𝗾𝘂𝗶𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶𝗼, 𝘀𝗽𝗲𝗻𝘀𝗶𝗲𝗿𝗮𝘁𝗲𝘇𝘇𝗮, 𝗲 𝘁𝗼𝗹𝗹𝗲𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮. 𝗠𝗮 𝗼𝗴𝗻𝘂𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗻𝗼𝗶 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝗳𝗼𝗿𝘇𝗼 𝗮𝗳𝗳𝗶𝗻𝗰𝗵𝗲́ 𝘀𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗮 𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗱 𝗮𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘃𝗶𝗰𝗶𝗻𝗶 𝗮 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗮𝗶 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗲𝗿𝗮𝘃𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗯𝗶𝘁𝘂𝗮𝘁𝗶. In questa condizione è importante fare leva sugli strumenti personali, approcciarsi alla società in modo costruttivo, garantire responsabilità da parte di ognuno di noi.

🏔️ Lo stile di vita non è una locuzione ma è ciò che c’è dentro gli abiti che indossiamo. 𝗘̀ 𝗾𝘂𝗶𝗻𝗱𝗶 𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮 𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗲𝘀𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶 𝗼 𝘀𝗯𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝘁𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝘁𝗲𝗻𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗿𝗶𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮 𝗹’𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗹’𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗳𝗶𝘀𝗶𝗰𝗮.

Gli stili di vita devono accompagnarci nella quotidianità e devono tener conto di alcuni aspetti che ci riguardano come l’attività professionale, l’età, lo stato di salute, la disponibilità di tempo libero. 𝗙𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗻 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗾𝘂𝗶𝗻𝗱𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗼𝗴𝗻𝘂𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗻𝗼𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗮 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝗯𝗲𝗻𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 in questa situazione emergenziale e chi ha la fortuna come noi di vivere in una zona montana che offre percorsi di ogni difficoltà, raggiungibili in pochissimo tempo percorribili senza rischi, ne faccia buona pubblicità affinchè chi non è incline all’attività fisica all’aria aperta possa essere attratto dalle narrazioni e dai racconti anche fotografici ed organizzarsi per migliorare il proprio stile di vita.

7 Febbraio 2022 0 Commenti
0 FacebookTwitterLinkedin

La Giunta leghista ha messo in circolazione due 7 di troppo

Da Paola Demagri 3 Febbraio 2022

➡️ In questi giorni si legge dai quotidiani e in una delibera il solito annuncio leghista con il quale la Giunta cerca di attirare l’attenzione per imbonirsi il trentino credulone. Fortunatamente però 𝗹’𝗶𝗻𝗱𝗼𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗼 𝘁𝗿𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗲 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮𝘁𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗼𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗹𝗮𝘁𝗼 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶𝗰𝗲 𝗶𝗹 𝗚𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝘁𝗿𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗼 ma quella di entrare nel merito con le proprie capacità e i propri strumenti.Entriamo nello specifico. La questione riguarda le opportunità che lo Stato dà alle Regioni e alle Province Autonome, di 𝗮𝘁𝘁𝗶𝗻𝗴𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹 𝗣𝗡𝗥𝗥 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗲 𝘃𝗲𝘁𝘂𝘀𝘁𝗲 𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝗴𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗶𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗿𝗹𝗲 𝗮𝗱 𝗮𝘃𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗺𝗲𝗿𝗶𝘁𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 come per esempio la ristrutturazione di 𝘃𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶 𝗲𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗹𝗮𝘀𝘁𝗶𝗰𝗶.

☝️ Quale Amministratore pur con tutte le difficoltà del caso non si attiva per vedere una nuova scuola sul proprio territorio? Partendo dalle difficoltà è giusto far presente che non tutti i Comuni hanno una struttura in grado di seguire il susseguirsi di numerosi bandi che arrivano dallo Stato in quanto richiedono idee, progettualità e tempi strettissimi per inviare il bando e ancor di più tempi stretti per la realizzazione. 𝗠𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘀𝗲𝗴𝘂𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗼𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗹’𝗮𝗻𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗼 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗔𝗧 𝘀𝗶 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗶𝗻 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗼 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗿𝗶𝗹𝗲𝘃𝗮𝗻𝘁𝗲: 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗼 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗻𝗼𝘃𝗲 𝗲𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗹𝗮𝘀𝘁𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝗶𝘁𝗶 𝘀𝘂 𝟵 𝘀𝗶𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗹𝗮 𝗰𝘂𝗶 𝘀𝗼𝗺𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝟵 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝗰𝗲 𝘂𝗻 𝘁𝗼𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝟳𝟳.𝟮 𝗺𝗹𝗻!

💡 𝗖𝗵𝗶 𝗽𝗲𝗿𝗼̀ 𝗲̀ 𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗳𝗮 𝗶𝗻𝗴𝗮𝗻𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗮𝗻𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗼 𝗿𝗶𝗲𝘀𝗰𝗲 𝗮 𝘀𝗺𝗮𝘀𝗰𝗵𝗲𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝗶𝗺𝗯𝗿𝗼𝗴𝗹𝗶𝗼. Infatti sul sito del Governo si legge la verità: 800 milioni di euro per il piano di costruzione di 195 nuove scuole che sostituiranno vecchi edifici (il 40% delle risorse andrà al Mezzogiorno). Si tratterà di scuole innovative dal punto di vista architettonico e strutturale, altamente sostenibili e con il massimo dell’efficienza energetica, inclusive e in grado di garantire una didattica basata su metodologie innovative e su una piena fruibilità degli ambienti didattici. 𝗣𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗣𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗔𝘂𝘁𝗼𝗻𝗼𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗧𝗿𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘁𝗶 𝟮𝟯 𝗺𝗹𝗻 𝗱𝗶 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗲𝗻𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝟮 𝗲 𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝟯.𝗠𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗶 𝟳𝟳,𝟮 𝗺𝗹𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗺𝗲𝘀𝘀𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝟵 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗺𝗮𝗴𝗶𝗮 𝗳𝗮𝗿𝗮̀ 𝗹𝗮 𝗣𝗔𝗧?

❗ 𝗘 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗼 𝟳 𝘁𝗶𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗯𝗮𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗶𝗿𝗲? 7 sono i doni dello Spirito Santo nel Cristianesimo: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timore.Il significato del numero 7 si riferisce all’intellettualità, alla ricerca della perfezione, alla perseveranza e al coraggio. Ci sono persone che ritengono che il numero 7 sia un riflesso di saggezza e intelligenza. In questo caso in Trentino il 7 invece è il numero dell’imbroglio, dell’annuncio e del pressapochismo. Che questo 7 di troppo sia quello mal digerito dalla Lega del settennio di Mattarella?

3 Febbraio 2022 0 Commenti
0 FacebookTwitterLinkedin

Ospedale di Cavalese: la Giunta ha confuso la parola proporre con la parola imporre.

Da Paola Demagri 24 Gennaio 2022

Dai banchetti  la Lega di Fugatti diceva “ghe pensi mi una volta che vinciamo”. Poi quella stessa lega che, una volta eletta, si è resa conto che la realtà è ben diversa da quel che si urla sotto un gazebo confonde la parola imporre con la parola proporre.

Per confermare che quanto scritto è verità cade a fagiolo la questione dell’ospedale di Cavalese del quale se ne sentono di tutti i colori e quasi ogni giorno. Senza voler esprimere una considerazione su quale sito dovrà essere costruito il prossimo ospedale della Val di Fiemme , Fassa e Cembra propongo una riflessione sul metodo usato dai leghisti trentini.

Tra le carte nei faldoni della PAT il Presidente nel 2018 trovò il progetto per la sistemazione e l’ampliamento dell’attuale ospedale di Cavalese, corredato da relazione tecnica, progetto preliminare e sul bilancio circa 36 mln per finanziare l’opera. Ma ahimè il tutto portava la firma della  Giunta precedente e per tale motivo  il sonno degli attuali amministratori provinciali  era piuttosto disturbato. 

cambiare, doveroso fra l’altro per un governo del cambiamento. 

La scusa per cambiare arriva offerta sul piatto d’argento: la pandemia e le olimpiadi del 2026. Due ghiotte motivazioni che autorizzano la Legittimo Giunta leghista  a fare una scelta diversa da quella depositata in precedenza e già metabolizzata dalla popolazione. 

Arriva l’idea di spostare l’Ospedale a Masi e siccome, non ha le rotelle come i banchi della scuola, significa che se ne deve costruire uno nuovo. La scelta per portare avanti il progetto di costruzione prevede un partenariato pubblico-privato con una cordata di imprese, legittima e innovativa la scelta ma si chiede trasparenza. 

Il caos regna sovrano perchè la popolazione si divide tra chi chiede la ristrutturazione e chi la nuova costruzione, si dividono le Amministrazioni locali, si fanno sentire i Consiglieri provinciali di opposizione e  i sindacati .

Il metodo è sempre lo stesso. 

Non avendo un programma di interventi correlati tra loro si naviga a vista , decidendo frettolosamente e non in maniera partecipata. Ovviamente un Governo non può coinvolgere il popolo ogni volta che decide qualsivoglia posizione ma su partite così grosse come un ospedale l’ascolto dei territori, l’analisi dei bisogni, le decisioni condivise sono certamente più impegnative da portare avanti ma evitano di creare divisioni per poi dover ricorrere ai ripari cercando mediazioni quando ormai gli animi sono particolarmente infuocati. 

Arrivati in fondo a questo scritto ti chiederai ma allora tu come la pensi?  Esattamente come te: in campagna elettorale non attirare la gente con le bugie e la false promesse ma porta la tua idea ( rinforzare gli Ospedali di Valle) , se verrai eletto mantieni le promesse ( dignità strutturale ad ogni ospedale), se porti cambiamenti al territorio siediti e ascolta ( incontra gli amministratori prima di procedere poi fai sintesi e decidi).

24 Gennaio 2022 0 Commenti
0 FacebookTwitterLinkedin

Don’t Look Up, Un film recentissimo per riflettere sul cambiamento climatico

Da Paola Demagri 5 Gennaio 2022

Di recente ho guardato il film Don’t Look Up, di cui molti parlano in questi giorni.

Per chi non ha avuto modo di guardarlo, il film racconta la scoperta fatta da una dottoranda in astronomia e dal suo professore universitario, circa l’imminente schianto sulla Terra di una cometa. La conseguenza dell’impatto causerà, secondo gli scienziati, l’estinzione di ogni specie vivente.

Non voglio raccontare ulteriormente la trama del film, che suggerisco vivamente di guardare, sia per il cast incredibile sia per il modo innovativo con cui sono stati affrontati temi più attuali che mai.

Quello su cui ho riflettuto è il paragone agghiacciante che viene fatto con la nostra realtà, minacciata ogni giorno di più dagli effetti del cambiamento climatico e dell’impatto che la vita dell’uomo ha sul Pianeta Terra.

I dati su queste mutazioni appaiono spesso in Tv, sui giornali e sui social. Ma quello che sta realmente accadendo è che i Governi faticano a impegnarsi e ad attivarsi per dare un concreto sostegno alle politiche ambientali e di sostenibilità.

A differenza di ciò che accade nel film, noi abbiamo la grande fortuna/sfortuna di avere sotto i nostri occhi il continuo impatto che la mancata gestione di questa problematica sta avendo sulle nostre vite: chi negli ultimi giorni è uscito per una sciata, avrà sicuramente notato l’insolito caldo che rende tediosa la neve; chi è andato verso le località di Lago avrà sicuramente notato le temperature estremamente alte per questa stagione.

Sono sotto i nostri occhi e a portata del nostro tatto gli effetti del cambiamenti climatico, mentre nel film la cometa è stata resa visibile agli occhi di tutti solamente poco tempo prima dell’impatto sulla Terra, quando ormai non c’era più nulla da fare.

Cittadini più attenti ai cambiamenti e Governi maggiormente inclini ad affrontare questa tematica importantissima sono quello che auspico per questo 2022: non aspettiamo di vedere la cometa sopra le nostre teste, ma agiamo in maniera preventiva e attuiamo politiche concrete e reali per permettere ai nostri figli di vivere serenamente su un Pianeta che non stiamo restituendo come ci è stato consegnato.

5 Gennaio 2022 0 Commenti
0 FacebookTwitterLinkedin

Se ami la montagna e sei in Trentino ,sei nel posto giusto

Da Paola Demagri 31 Dicembre 2021

📍Non andavo a fare una gita in montagna da più di due anni. Le motivazioni più o meno erano sempre le stesse: gli impegni lavorativi del fine settimana, il tempo non propizio, l’allenamento che mancava alle mie gambe, e così via.

Ieri ho deciso che non avrei messo davanti alla volontà di fare un giro in montagna nessuna scusa. Sarei andata anche con il maltempo. E ieri sono stata fortunata perché ho trovato il bel tempo addirittura con un sole tiepido che mi ha permesso di camminare senza sentire freddo e un’ottima compagnia con la quale condividere le fatiche di un tragitto innevato. 🍽️ La 𝗽𝗮𝘂𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗮𝗻𝘇𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗶𝗹 𝗥𝗶𝗳𝘂𝗴𝗶𝗼 𝗦𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗦𝗲𝗹𝗹𝗲 come forma di ristoro e poi via verso il 𝗟𝗮𝗴𝗼 𝗱𝗶 𝗘𝗿𝗱𝗲𝗺𝗼𝗹𝗼 che ovviamente era completamente coperto da una coltre di neve, ma che dalla stessa lasciava trasparire la famosa forma a cuore.

🏔️ Tornata al punto di partenza un’intraprendente signora dalla sua postazione in legno riesce a ristorarci dalle fatiche con frittelle e bevande. Salgo in macchina per il rientro e il pensiero si fissa su una domanda e cioè se ne è valsa la pena attrezzarsi per camminare lungo un sentiero di montagna con uno zaino in spalle e l’idea ben precisa di dove andare o se, trovare una scusa per rimanere a casa, mi avrebbe fatta sentire meglio. 𝗟𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝘀𝘃𝗮𝗴𝗼, 𝗹𝗮 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮, 𝗹𝗼 𝘀𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗼 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗽𝗮𝗻𝗼𝗿𝗮𝗺𝗶 𝗶𝗻𝗻𝗲𝘃𝗮𝘁𝗶 𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗿𝗮 𝗹𝗮 𝗳𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗴𝗮𝗺𝗯𝗲 𝗺𝗶 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗮 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗴𝗶𝗼𝗶𝗼𝘀𝗮 𝗲 𝗼𝗿𝗴𝗼𝗴𝗹𝗶𝗼𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘀𝘂 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗺𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗼.

❄️ Il Trentino vanta un patrimonio di straordinaria bellezza e dobbiamo impegnarci ogni giorno affinché questo tesoro mantenga il suo valore e del quale ne possano giovare sia chi abita questa terra che chi decide di trascorrerci qualche giorno o lunghi periodi di riposo e svago. 𝗜𝗹 𝗧𝗿𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗼, 𝘂𝗻𝗮 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗱𝗮 𝗮𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗯𝗲𝗻𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗼 𝗳𝗿𝗲𝗾𝘂𝗲𝗻𝘁𝗮.

31 Dicembre 2021 0 Commenti
0 FacebookTwitterLinkedin

𝘾𝙤𝙣 𝙡𝙖 𝙘𝙤𝙥𝙚𝙧𝙩𝙖 𝙘𝙤𝙧𝙩𝙖 𝙣𝙤𝙣 𝙨𝙞 𝙜𝙚𝙨𝙩𝙞𝙨𝙘𝙤𝙣𝙤 𝙊𝙨𝙥𝙚𝙙𝙖𝙡𝙞 𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙨𝙞 𝙜𝙖𝙧𝙖𝙣𝙩𝙞𝙨𝙘𝙤𝙣𝙤 𝙡𝙚 𝙙𝙤𝙫𝙪𝙩𝙚 𝙘𝙪𝙧𝙚 𝙖𝙞 𝙘𝙞𝙩𝙩𝙖𝙙𝙞𝙣𝙞

Da Paola Demagri 17 Dicembre 2021

➡️ Ritengo utile completare le informazioni che riguardano l’Ospedale di Cles. 𝗥𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗮 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗹’𝗔𝘇𝗶𝗲𝗻𝗱𝗮 𝗵𝗮 𝗱𝗶𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮𝘁𝗼 𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗺𝗽𝗮 𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗾𝘂𝗮𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗮 𝗮𝗹 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗰𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝘀𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗶 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶, 𝗻𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗼 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗰𝗿𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘀𝗶𝗮 𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗮𝗹 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗶. C’era nell’aria da mesi che il chirurgo sarebbe andato via come peraltro ha fatto in altre occasioni della sua vita. Fra l’altro me lo disse personalmente quando lo incontrai tempo addietro! Sappiamo inoltre che prima di partire per motivazioni così elevate e nobili servono mesi di preparazione tra visti e documenti.

❗ 𝗜𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗺𝗲𝘀𝗶 𝗶𝗹 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗨𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝘀𝗶 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗺𝘂𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝘃𝘃𝗶𝘀𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝘃𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗮𝘃𝘂𝘁𝗼 𝗮 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘁𝘂𝗿𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮. Oggi l’Azienda tampona la situazione preannunciata utilizzando i chirurghi del Santa Chiara per coprire le urgenze di Cles caricando i medici di Trento di impegni e responsabilità come se già non fossero oberati di lavoro. Una soluzione così poteva avere significato ed essere accettabile solo se improvvisamente le risorse fossero passate da 8 che sono in pianta organica a 4 in servizio; il 50% di risorse mediche non sono sostituite!

❌ 𝗟’𝗔𝘀𝘀𝗲𝘀𝘀𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝘀𝘁𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗮𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝗻𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗦𝗦𝗣 𝗶𝗹 𝗽𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝘀𝗶𝗮 𝗺𝗮𝗶 𝘃𝗶𝘀𝘁𝗼, 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗶𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮!Basta che un giovane medico intenzionato a venire a lavorare in Trentino si faccia un giro tra i reparti per capire quale umore è diffuso nelle corsie e quanta demotivazione c’è nei dipendenti dell’APSS.Un Assessorato che ha a cuore la Salute pubblica, il benessere organizzativo, la soddisfazione del cliente 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗼𝘃𝘃𝗶𝘀𝗮𝗿𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗲 per cercare di tenere insieme il sistema della salute trentina soprattutto dopo due anni di duro lavoro messo in atto per far fronte all’emergenza sanitaria.

👉🏼 E ciò che ci deve ulteriormente preoccupare è che con condizioni di urgenza continua, assenza di risorse e clima organizzativo poco favorevole alla confortevolezza dell’ambiente lavorativo non ci sono le prerogative per mettere in piedi una riorganizzazione efficace, efficiente e credibile. 𝗘̀ 𝗻𝗼𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘀𝗶 𝘃𝗲𝗿𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝗰𝗮𝗿𝘀𝗼 𝗯𝗲𝗻𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗼 𝘀𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗶 𝗳𝗲𝗻𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶 𝗻𝗲𝗴𝗮𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗶𝗹 𝗯𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗹𝗶𝘃𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗺𝗼𝘁𝗶𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗱𝗼𝘁𝘁𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗮𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗳𝗶𝗱𝘂𝗰𝗶𝗮, 𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗻𝗰𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼, 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗺𝗶𝗻𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀.Preoccupiamoci tutti della Sanità trentina e non lasciamo che le sue performance vengano meno.

17 Dicembre 2021 0 Commenti
0 FacebookTwitterLinkedin

Un patto di fiducia con i trentini

Da Paola Demagri 12 Dicembre 2021

Per andare a vedere i famosi mercatini di Rango ,uno dei Borghi  più belli d’Italia ,passi per la terra giudicariese e ovunque giri lo sguardo la domanda è la stessa . Perché una famiglia dovrebbe decidere di rimanere a vivere li? Perché  un giovane dovrebbe decidere di non lasciare quella terra e non  andare a lavorare altrove? Perché un turista dovrebbe scegliere  quella meta e non altre? 

Allo sguardo del passante è offerto lo spettacolo della natura , l’ordine del territorio per mano dell’uomo e del bestiame; la pulizia delle strade, il traffico o la percorribilità a seconda del tratto e del periodo; poi l’occhio critico si sofferma sulle abitazioni  che risultano tenute bene , molte in fase di ristrutturazione. Il decoro urbano è attivo in ogni paese, in ogni centro abitato . Il passante curioso si addentra nel paesello e si informa sui servizi disponibili :cerca la scuola, i servizi sanitari, l’oratorio, il centro per anziani, un punto ritrovo per i giovani, la biblioteca, il supermercato, il fruttivendolo, la banca, la posta e si fa un’idea di che cosa può offrire una Valle. 

Di Valle per parlare della questione ne ho presa una a caso , perché ci sono passata mercoledì e durante il percorso mi chiedevo se le Valli sono dimenticate dalla politica o se sono state valorizzate. 

La risposta potrebbe essere scontata se dicessi che la politica di oggi se ne è dimenticata ma volendo guardare al domani preferisco dire che da Comunità autonomistica possiamo  fare molto di più di quanto fatto fin ora. 

La Politica attraverso i propri rappresentanti ha il compito di leggere ed analizzare i bisogni dei trentini per poter dare risposte concrete, sostenibili, di valore , che guardino allo sviluppo del territorio, al mantenimento delle caratteristiche della nostra terra . Con uno sguardo attento e capace sulle Valli la Politica di un territorio autonomista deve prima rinsaldare il patto di fiducia con i trentini assicurando loro  un futuro fresco, innovativo, che garantisca benessere in tutti gli aspetti che riguardano la  persona con vantaggi equamente distribuiti sulla comunità.

Il PATT, tenendo in considerazione  i principi che hanno fatto la storia ma con uno slancio al futuro e senza essere troppo nostalgici, attraverso i propri rappresentanti  è pronto a fare la sua parte costruendo il patto di fiducia di cui i trentini hanno bisogno.

12 Dicembre 2021 0 Commenti
0 FacebookTwitterLinkedin

Il concetto di famiglia è cambiato

Da Paola Demagri 6 Dicembre 2021

➡️ A pochi giorni dal Festival della Famiglia tenutosi a Trento scrivo alcune riflessioni personali che desidero condividere e che non sono frutto dell’eredità che ci ha lasciato il Covid, ma della 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮 𝗼𝘀𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝘂𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝘀𝘀𝘂𝘁𝗼 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝘂𝗶 𝗳𝗮𝗰𝗰𝗶𝗼 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲: la società trentina che rispecchia in linea di massima la società europea.

Preferisco però rimanere a ragionare del piccolo territorio trentino e pensare a 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶 𝘀𝘁𝗿𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗮𝗻𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗺𝗲𝘀𝘀𝗶 𝗶𝗻 𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗮 𝘀𝘂𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲.

📖 𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗲̀ 𝗹𝗮 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼 …La famiglia è il primo gruppo sociale per eccellenza al cui interno si instaurano i legami affettivi forti e si inizia la relazione con l’altro. Il nucleo familiare è un micro sistema sociale di tale importanza da condizionare lo sviluppo e il mutamento di una collettività. In famiglia si promuove la socializzazione, la collaborazione, la cooperazione, lo sviluppo dell’individuo, l’identità e la trasmissione della cultura. Nel corso degli anni il nucleo familiare è evoluto, ma 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗯𝗮𝘀𝗲 𝗰𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗶 𝗹𝗲𝗴𝗮𝗺𝗶 𝗮𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗹𝗮. La famiglia potrà essere anche regolata da atti giuridici che danno origine alla sua formazione in protezione dei componenti.

👆𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗲̀ 𝗹𝗮 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗺𝗲 ….Considero la famiglia un primo nucleo dove nascono i primi rapporti con l’altro e dove si sviluppano gli affetti più intensi. Preferisco però poi proseguire con il pensiero verso un concetto sociologico in cui la famiglia ha una specifica connotazione sociologica fatta di una rete interconnessa di rapporti interpersonali sorretta da comportamenti morali e condizionamenti socio-culturali evoluti. È presente un nuovo paradigma sociale che ci impone un nuovo concetto di famiglia più inclusivo, più aperto, e coerente con il mutare della società. Esistono quindi finalmente le possibilità di dare il giusto e meritato spazio alle nuove famiglie che non possono e non devono cozzare con i modelli delle famiglie tradizionali.

𝗡𝗼𝗻 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮𝗻𝗻𝗲 𝗺𝗼𝗿𝗮𝗹𝗶 𝗲 𝗱𝗶 𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗾𝘂𝗲𝗶 𝗻𝘂𝗰𝗹𝗲𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗼𝗿𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲: la famiglia monogenitoriale, le famiglie ricostruite, le famiglie di fatto, le coppie omosessuali. Se la società cambia perché non può evolversi anche il concetto di famiglia?

📍𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮? La politica può fare molto se crede nella famiglia come colonna portante della società. 𝗔𝗹 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗙𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮 𝘀𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝘁𝗶 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝗮 𝘀𝘂𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗲 𝗹𝗮 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗱𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗰𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲.

La Politica deve quindi agire con coraggio per tracciare un percorso a medio-lungo termine che preveda misure a sostegno della famiglia, fondi per le politiche sociali, l’aumento dei posti negli asili nido, sostegno dell’occupazione femminile, sostegno dell’autonomia finanziaria dei giovani, sostegno per interventi territoriali per le fasce più bisognose, ’educazione non formale e informale e di attività ludiche per l’empowerment dell’infanzia e dell’adolescenza per attivare la promozione della cittadinanza attiva, il coinvolgimento nella comunità, la valorizzazione del patrimonio culturale locale, il sostegno del dialogo inter-generazionale tra bambini, ragazzi, adulti e anziani e le loro famiglie, la tutela dell’ambiente e della natura e promozione di stili di vita sani.

𝗟𝗮 𝗣𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗔𝘂𝘁𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗧𝗿𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗧𝗶𝗿𝗼𝗹𝗲𝘀𝗲 𝗮𝗯𝗯𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗮 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝘀𝗽𝗶𝗿𝗶𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗼̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗿𝗶𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗱𝗲𝗿𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘂𝗻 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗶𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝘃𝗼, 𝗮𝘁𝘁𝘂𝗮𝗹𝗲, 𝗳𝗿𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗲𝗱 𝗲𝘃𝗼𝗹𝘂𝘁𝗼.

6 Dicembre 2021 0 Commenti
0 FacebookTwitterLinkedin

Le ingiustizie della disponibilità di posti letto per anziani

Da Paola Demagri 29 Novembre 2021

𝙉𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙑𝙖𝙡𝙡𝙞 𝙙𝙚𝙡 𝙉𝙤𝙘𝙚 𝙢𝙖𝙣𝙘𝙖𝙣𝙤 𝙥𝙤𝙨𝙩𝙞 𝙡𝙚𝙩𝙩𝙤 𝙣𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙍𝙎𝘼: 𝙜𝙡𝙞 𝙖𝙣𝙯𝙞𝙖𝙣𝙞 𝙚 𝙡𝙚 𝙡𝙤𝙧𝙤 𝙛𝙖𝙢𝙞𝙜𝙡𝙞𝙚 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙘𝙤𝙨𝙩𝙧𝙚𝙩𝙩𝙞 𝙖𝙙 𝙖𝙘𝙘𝙚𝙩𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙙𝙞 𝙚𝙨𝙨𝙚𝙧𝙚 𝙞𝙣𝙨𝙚𝙧𝙞𝙩𝙞 𝙞𝙣 𝙫𝙖𝙡𝙡𝙖𝙩𝙚 𝙡𝙤𝙣𝙩𝙖𝙣𝙚 𝙙𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙥𝙧𝙤𝙥𝙧𝙞𝙖 𝙧𝙚𝙨𝙞𝙙𝙚𝙣𝙯𝙖

➡️ Alla critica situazione del personale assente all’interno delle RSA si aggiunge anche la 𝗰𝗮𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮, 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗲 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗹𝗮𝘁𝗮, 𝗱𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗹𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗶 𝗲 𝗮𝗰𝗰𝗿𝗲𝗱𝗶𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗥𝗦𝗔 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗩𝗮𝗹𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗡𝗼𝗰𝗲, che storicamente hanno il numero di posti letto più basso in rapporto agli abitanti di tutto il territorio provinciale. È ora e tempo che la Provincia trasformi i posti letto accreditati a pagamento (che costano all’utente 3.500€ al mese) in posti letti autorizzati con retta UVM (dal costo di 1.500€ al mese). 𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗺𝗼𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗲̀ 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗹𝗶𝗰𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝘂𝗻𝘁𝗮 𝗲 𝗹’𝗮𝘂𝘀𝗽𝗶𝗰𝗶𝗼 𝗲̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘀𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘃𝗲𝗻𝗴𝗮 𝗮𝗱𝗼𝘁𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲.

🏘️ Questo perché, in una zona come la Val di Non che storicamente ha sempre avuto una percentuale di posti letto inferiore rispetto alle altre vallate (dove per i non autosufficienti over 75 vi è un rapporto del 19% di posti letto rispetto ad altre zone che hanno percentuali vicine al 45%) molto 𝘀𝗽𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗻𝗶 𝘃𝗲𝗻𝗴𝗼𝗻𝗼 𝗶𝗻𝘀𝗲𝗿𝗶𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘇𝗼𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗱𝗼𝗺𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗼.

Il problema è quindi molto serio

L’𝗮𝗹𝗹𝘂𝗻𝗴𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗹𝗶𝘀𝘁𝗲 𝗱’𝗮𝘁𝘁𝗲𝘀𝗮 𝗲 𝗹𝗮 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝘀𝗲𝗿𝗶𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗼𝘀𝗽𝗶𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗮𝗹 𝗱𝗶 𝗳𝘂𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗮 𝘇𝗼𝗻𝗮 𝗱𝗶 𝗱𝗼𝗺𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗼 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗼𝗰𝗮 𝘀𝗶𝘁𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝗻𝗼𝗿𝗺𝗲 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮̀, basti pensare alle difficoltà per coloro che vengono collocati fuori dalla propria area di riferimento, lontani dai propri riferimenti familiari e dai propri affetti. Oggi le famiglie ovviamente fanno fatica ad occuparsi del paziente anziano che ha bisogno di assistenza, poiché è difficile recuperare assistenti familiari o badanti, pertanto 𝘀𝗶 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗿𝗶𝘂𝘀𝗰𝗶𝗿𝗲 𝗮 𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗹𝗮 𝗴𝗮𝗿𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗲 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶.

La demenza nell’anziano

💰 Altro 𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗲̀ 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗹𝗲𝗴𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗺𝗲𝗻𝘇𝗲, che sono sempre più presenti nei nostri anziani. In alcune zone non ci sono posti dedicati per le demenze, nonostante ci siano strutture che hanno volontà e disponibilità per aprire i c.d. nuclei Alzheimer. Anche in questo caso 𝗹𝗮 𝗚𝗶𝘂𝗻𝘁𝗮 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝗳𝗼𝗿𝘇𝗼 per iniziare innanzitutto a tradurre in elaborato ciò che è già stato predisposto dal tavolo demenze, che è attivo da anni e del quale non si è avuta ancora una sintesi, al fine di trovare, in accordo con le Case di Riposo, la possibilità di implementare al loro interno un nucleo Alzheimer, predisponendo i necessari finanziamenti.

📍 𝗟𝗮 𝘀𝗶𝘁𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲̀ 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮, 𝗺𝗮 𝘃𝗮 𝗮𝗳𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗶𝘂𝘀𝗰𝗶𝗿𝗲 𝗮 𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗻𝗶 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗶 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶, migliorando il sistema ed adattandolo alle esigenze che sempre più sono sentite nel nostro Trentino.

29 Novembre 2021 0 Commenti
0 FacebookTwitterLinkedin

La rinascita

Da Paola Demagri 24 Novembre 2021

Vorrei chiamarlo il periodo della rinascita, quello che stiamo trascorrendo dopo le 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗻𝗱𝗲𝗺𝗶𝗮 𝗲 𝗱𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗼𝗻𝗱𝗮𝘁𝗮 𝗽𝗮𝗻𝗱𝗲𝗺𝗶𝗰𝗮.

Si, il periodo della rinascita dove ognuno di noi possa dare e ricevere senza troppe distinzioni tra chi avrà di più. Non è più tempo di misurarsi in base alle proprie possibilità o in base alle proprie povertà, che sempre classificheranno le persone nei ceti sociali, ma è giunto il tempo di parlare di profondità, quella umana.

Essere una persona profonda significa avere molta consapevolezza dei punti di debolezza e dei punti di forza dei pregi e dei difetti, delle potenzialità e dei bisogni. Essere una persona profonda implica accettare le persone per quello che sono, significa credere nelle seconde o terze occasioni. Parlare di profondità umana significa aiutare gli altri ed essere combattivi.

La profondità dell’essere prevede essere premurosi e capaci di andare oltre l’apparenza.Se siamo persone profonde non dobbiamo aver paura del nostro essere anche se a volte rende le cose più complicate.𝗟𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗲𝘁𝗮̀ 𝗵𝗮 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗼𝗻𝗱𝗶, 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗲 𝗲 𝘂𝗼𝗺𝗶𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮̀.

24 Novembre 2021 0 Commenti
0 FacebookTwitterLinkedin
Post più recenti
Post meno recenti

PAOLA DEMAGRI

Perchè essere presenti? Per portarti e per proporti la possibilità di seguirmi.

PAGINE

BIOGRAFIA

IL MIO SGUARDO SUL MONDO

IDEE E PROPOSTE

ATTI POLITICI

CONTATTI

paola.demagri@consiglio.provincia.tn.it

paola.demagri@gmail.com

paola.demagri@pec.it

+39 329 1436765

Social

Facebook Twitter Instagram Linkedin Youtube Whatsapp Telegram

@2026 - All Right Reserved. Designed and Developed by JLB Books sas

Paola Demagri
  • BIOGRAFIA
  • IL MIO SGUARDO SUL MONDO
  • IDEE E PROPOSTE
  • ATTI POLITICI
  • CONTATTI