Paola Demagri
  • BIOGRAFIA
  • IL MIO SGUARDO SUL MONDO
  • IDEE E PROPOSTE
  • ATTI POLITICI
  • CONTATTI
Tag:

demagri

Una piazza da vivere non certo una barricata rispetto alla quale scegliere dove stare

Da Paola Demagri 7 Ottobre 2025

Non sempre è utile reagire nell’immediato. Alcuni eventi meritano tempo, silenzio, ascolto. È per questo che ho atteso qualche ora prima di condividere il mio pensiero sulla mobilitazione pro-Pal che ha avuto luogo venerdì scorso. Un evento importante, che ha suscitato reazioni, commenti, analisi da parte di cittadini e rappresentanti politici. Eppure, in nessuna di queste voci mi sono ritrovata pienamente.

Ho cercato di andare oltre la consueta divisione tra destra e sinistra, che troppo spesso viene usata come scorciatoia per semplificare ciò che è complesso. Non rinnego l’importanza delle appartenenze politiche, né la legittimità di ideali e visioni. Ma oggi, più che mai, sento che molti cittadini si collocano in uno spazio diverso, un luogo che la politica tende a lasciare vuoto. E proprio da lì, da quel vuoto, è emerso qualcosa di potente. Chi ha manifestato venerdì lo ha fatto per una causa umanitaria. Lo ha fatto perché non aveva altri strumenti per esprimersi. Lo ha fatto per dire “ci sono”. E la partecipazione è stata ampia, sentita, trasversale. Un segnale forte, che parla di un popolo che pensa, critica, agisce. Un popolo che desidera un cambiamento vero, non quello proclamato da anni e mai realizzato. Sono certa che chi c’era venerdì, una volta tanto, non voglia essere considerato un elettore o sostenitore di una forza politica locale o nazionale, ma semplicemente un cittadino o una cittadina che ha trovato un evento organizzato e sicuro dove poter dire la propria senza essere giudicato per la propria appartenenza politica. Credo che farebbe bene a tutti poter vivere momenti di libertà, sospesi dal giudizio altrui, in cui conti solo il valore umano e civile della partecipazione. In piazza c’erano persone che hanno scelto di esserci, di farsi sentire, di dimostrare che l’umanità non ha confini. Diritti, pace, solidarietà: parole che venerdì hanno trovato voce. E non è stata una voce di parte, ma una voce umana. La politica, invece, continua a interrogarsi su chi debba intestarsi la responsabilità di questa mobilitazione. Ma forse la domanda è sbagliata. Forse dovremmo chiederci come accogliere e valorizzare questa energia civica. Il popolo che si è mosso è lo stesso che vorremmo vedere attivo nelle urne, presente nei dibattiti, partecipe negli eventi. Eppure, quando si mobilita spontaneamente, viene criticato. Perché? Io mi astengo dalla critica. Preferisco guardare al motivo profondo che ha mosso tutto questo. Leggo in quella piazza una sveglia, un richiamo al senso civico che spesso invochiamo e che venerdì è stato messo al primo posto.

Qualcuno si chiederà dove fossi venerdì. È giusto dirlo: la mattina ero in Ufficio di Presidenza del Consiglio Provinciale, poi in visita al Santa Chiara con i miei genitori, e infine di rientro in Valle, in attesa del via libera da parte delle forze dell’ordine. Ma col pensiero ero lì, accanto a chi ha scelto di esserci, dalle valli o dalla città. La violenza, i disordini, gli imbrattamenti non appartengono al mio modo di manifestare. E le parole del Questore, fondate su legittimità, coordinamento e sicurezza, mi hanno spinta oggi a condividere questa riflessione.

Alla politica rivolgo il mio ultimo pensiero: smettetela di ridurre il pensiero delle persone a una scelta binaria, a una casella da spuntare. Destra o sinistra, miei o vostri, frase spesso citata dentro l’emiciclo provinciale da certi colleghi! È una semplificazione che non rende giustizia alla complessità del sentire civile. Venerdì, in piazza, c’era molto di più. 

Cons Paola Demagri 

7 Ottobre 2025 0 Commenti
0 FacebookTwitterLinkedin

Psicoterapia on line, bonus e responsabilità pubblica: il Trentino non può voltarsi dall’altra parte

Da Paola Demagri 3 Ottobre 2025

Di questo ho preso contezza in questi giorni, leggendo un approfondimento pubblicato da un giornale nazionale online, accompagnato da un podcast che ha trattato con grande lucidità il tema della psicoterapia digitale e delle piattaforme che la promuovono. È un tema che ci riguarda da vicino, soprattutto ora che il Trentino ha scelto di non aderire al Bonus Psicologico Nazionale, ritenendo di poter contare su risorse proprie. Una decisione che, pur legittima sul piano amministrativo, solleva interrogativi profondi sul ruolo della politica nel garantire accesso equo e responsabile alla cura psicologica. In assenza di un sostegno economico pubblico, si rischia di favorire un modello privatizzato e digitalizzato, dove il criterio dominante diventa il costo e non la qualità della relazione terapeutica.

Le piattaforme di telepsicologia offrono sedute online a prezzi contenuti, con algoritmi che abbinano terapeuti e pazienti e codici sconto che ricordano più l’e-commerce che la cura della persona. Non si nega che queste realtà abbiano avuto il merito di avvicinare molti giovani alla psicoterapia. Ma è altrettanto vero che, come ha sottolineato l’Ordine degli Psicologi nazionale, la commercializzazione della salute mentale comporta rischi concreti: banalizzazione del disagio, riduzione dell’impegno terapeutico, precarizzazione del lavoro clinico. La psicoterapia non è un prodotto da promuovere con codici sconto o campagne legate a beni di consumo. È un percorso delicato, che richiede motivazione, continuità, fiducia e presenza. In un’epoca in cui si denuncia la crisi delle relazioni, l’abuso dei dispositivi digitali e la solitudine crescente, è paradossale pensare che la risposta possa essere una terapia a distanza, impersonale, e spesso vissuta come un servizio usa-e-getta.    

Il Trentino ha una tradizione di prossimità, di servizi territoriali, di attenzione alla persona. È proprio per questo che la scelta di non aderire al Bonus Psicologico Nazionale appare miope. Garantire un sostegno economico a chi sceglie di intraprendere un percorso terapeutico dal vivo, in uno studio, con un professionista del territorio, non è solo una questione di equità: è una presa di posizione culturale. È dire che la mente non è un algoritmo, e che la cura non può essere ridotta a una transazione digitale. Innovare sì, ma con responsabilità. Digitalizzare sì, ma senza svendere la relazione. Il Trentino può e deve fare la sua parte, offrendo strumenti concreti per sostenere la psicoterapia di qualità, quella che non si misura in click ma in fiducia. La politica non può restare neutrale quando si tratta di salute mentale.

3 Ottobre 2025 0 Commenti
0 FacebookTwitterLinkedin

Grandi eventi vs grandi opere in Trentino

Da Paola Demagri 3 Ottobre 2025

il Corriere della sera 2 ottobre 2025 Marika Giovannini

È evidente che quando si tratta di grandi eventi internazionali come i Mondiali di ciclismo o le Olimpiadi, il presidente Fugatti dimostra una notevole capacità organizzativa nel rispettare scadenze e garantire risultati. Tuttavia, quando l’attenzione si sposta sulle grandi opere infrastrutturali  quelle che incidono direttamente sulla vita quotidiana dei trentini   le certezze sembrano svanire. Questa discrepanza non può essere ignorata. I grandi eventi, per loro natura, coinvolgono una rete decisionale ampia, con vincoli e pressioni che arrivano da livelli nazionali e internazionali. In questi casi, il presidente si trova a dover rispettare calendari imposti dall’alto, con risorse e visibilità garantite, tanta visibilità che in politica si traduce in successo elettorale. Al contrario, le grandi opere locali richiedono una visione autonoma, una volontà politica forte e una capacità di pianificazione che parta dal territorio e si assuma la responsabilità delle scelte. E qui non ci siamo.

La domanda che pongo è semplice: perché l’efficienza dimostrata nei grandi eventi non si traduce in altrettanta determinazione quando si tratta di opere pubbliche attese da anni? Forse perché, in assenza di pressioni esterne, manca il coraggio di decidere e la volontà di assumersi il peso delle priorità locali? Forse perché sono decisioni prese da altri e alla fine ne esce la dipendenze del livello nazionale? Povero Trentino Autonomo

I cittadini trentini meritano risposte chiare e tempi certi anche per le infrastrutture che riguardano la salute  la loro sicurezza e il loro futuro. Non possiamo accettare che la politica locale barcolli proprio dove dovrebbe essere più salda.

3 Ottobre 2025 0 Commenti
0 FacebookTwitterLinkedin

Gli slogan di Fugatti non trovano più sostegno

Da Paola Demagri 25 Settembre 2025

Le aziende trentine in cerca di manodopera. Imprenditori, artigiani datori di lavoro pronti ad assumere gli immigrati che abbiano fatto un percorso di preparazione . Così si gestisce l’immigrazione , non a far paura alla gente.

25 Settembre 2025 0 Commenti
0 FacebookTwitterLinkedin

Sostenere la maternità, rispettare i tempi

Da Paola Demagri 18 Settembre 2025

Una proposta concreta per invertire il declino demografico in Trentino

Credits Kelly Sikkema

depositata una mozione https://www.consiglio.provincia.tn.it/attivita/atti-politici/Pages/ricerca-atti-politici.aspx

Il calo delle nascite è una sfida che riguarda tutti: famiglie, istituzioni, territori. In Trentino, come nel resto d’Italia, la natalità è in costante diminuzione. Ma dietro ai numeri ci sono storie, scelte, difficoltà. E la politica ha il dovere di intervenire con strumenti concreti.

Nel 2023, sono state registrate 602 interruzioni volontarie di gravidanza, metà delle quali ha riguardato donne tra i 17 e i 29 anni. Un dato che impone una riflessione seria: troppe giovani affrontano una gravidanza in condizioni di fragilità, senza stabilità lavorativa, senza una casa adeguata, senza servizi che aiutino a conciliare vita e lavoro.

La proposta

La mozione presentata in Consiglio provinciale punta a rafforzare la prevenzione e a sostenere una maternità consapevole e desiderata. In particolare:

  • Gratuità dei contraccettivi e dei sistemi protettivi per donne e uomini tra i 17 e i 30 anni;
  • Campagne informative rivolte ai giovani, alle scuole e alle famiglie, per promuovere la salute riproduttiva e la genitorialità consapevole.

Una politica che guarda al futuro

Una gravidanza non dovrebbe mai essere affrontata nel momento più difficile della vita, ma programmata con serenità, quando ci sono le condizioni giuste: lavoro stabile, casa dignitosa, servizi di conciliazione per uomini e donne.

La sanità territoriale ha già dimostrato, attraverso il Percorso Nascita, quanto sia efficace una presa in carico continuativa, centrata sulla donna e sulla famiglia. Ora è tempo che la politica ne raccolga il valore e lo rilanci.

Questa proposta si inserisce nel solco dell’Autonomia trentina, che deve saper leggere i bisogni reali della popolazione e tradurli in politiche pubbliche efficaci. La prevenzione, la cura e la riabilitazione come indicato dall’OMS devono guidare ogni atto sanitario.

La politica miope si accontenta degli slogan. Quella lungimirante costruisce futuro, investendo nella centralità della persona e nella dignità di ogni percorso di vita.

18 Settembre 2025 0 Commenti
0 FacebookTwitterLinkedin

L’Autonomia va usata per aiutare le imprese agricole e il territorio

Da Paola Demagri 18 Settembre 2025

https://www.ildolomiti.it/ambiente/2025/si-allarga-il-focolaio-di-lingua-blu-nuovi-casi-in-trentino-demagri-qual-e-la-situazione-i-soldi-ci-sono-la-provincia-investa-sulla-prevenzione

18 Settembre 2025 0 Commenti
0 FacebookTwitterLinkedin

Punti Nascita: il futuro NO agli slogan leghisti

Da Paola Demagri 7 Settembre 2025

da il Corriere del Trentino pag 5 Marika Damaggio 6 settembre 2025

7 Settembre 2025 0 Commenti
0 FacebookTwitterLinkedin

Che si apra una nuova era per APSS e tutto il Dipartimento Salute e Sociale

Da Paola Demagri 26 Agosto 2025

Desidero augurare buon lavoro al Dr. Ziglio, con l’auspicio che la sua nomina rappresenti l’inizio di una nuova fase per la sanità trentina e per l’intero ambito delle Politiche sociali. All’Assessore Tonina rivolgo l’augurio di aver individuato la figura più adatta a guidare questo settore strategico nella direzione giusta: quella capace di rispondere concretamente alle esigenze degli utenti, valorizzando al contempo il lavoro e la professionalità degli operatori.

Il Trentino merita di rimanere ai vertici non per il riconoscimento di sondaggi esterni, ma per la reale soddisfazione di chi usufruisce dei servizi e di chi li eroga. C’è molto lavoro da fare e siamo in tanti a voler dare un buon contributo.

Credo fermamente che l’Azienda possa ritrovare piena credibilità attraverso il lavoro dei suoi professionisti, il miglioramento dei processi organizzativi e l’attuazione di programmi edilizi adeguati. La salute dei cittadini deve tornare al centro, con un sistema efficiente, umano e moderno.

Per quanto riguarda il Sociale, in gran parte affidato alle Comunità di Valle, è fondamentale costruire un sistema integrato, fluido ed equo, capace di affrontare con efficacia le grandi sfide del nostro tempo: l’invecchiamento della popolazione, la solitudine, la disabilità, le fragilità e molte altre tematiche che richiedono risposte urgenti e coordinate.

La ricetta? Unire gli ingredienti giusti: competenze, ascolto, visione e volontà politica. Solo così sarà possibile affrontare e risolvere le questioni aperte, dando finalmente forma a un sistema sanitario e sociale all’altezza delle aspettative dei cittadini trentini.

26 Agosto 2025 0 Commenti
0 FacebookTwitterLinkedin

la Politica del PATT è fatta solo di insulti e falsità.

Da Paola Demagri 26 Agosto 2025

il T Quotidiano 23 agosto pag 16

26 Agosto 2025 0 Commenti
0 FacebookTwitterLinkedin

Le Leggi dell’urbanistica provinciale devono valere per tutte e tutti. le ingerenze politiche sono dannose e provocano disequità

Da Paola Demagri 20 Agosto 2025

L’Adige Cristiano Moiola 19 agosto pag 23

20 Agosto 2025 0 Commenti
0 FacebookTwitterLinkedin
Post più recenti
Post meno recenti

PAOLA DEMAGRI

Perchè essere presenti? Per portarti e per proporti la possibilità di seguirmi.

PAGINE

BIOGRAFIA

IL MIO SGUARDO SUL MONDO

IDEE E PROPOSTE

ATTI POLITICI

CONTATTI

paola.demagri@consiglio.provincia.tn.it

paola.demagri@gmail.com

paola.demagri@pec.it

+39 329 1436765

Social

Facebook Twitter Instagram Linkedin Youtube Whatsapp Telegram

@2026 - All Right Reserved. Designed and Developed by JLB Books sas

Paola Demagri
  • BIOGRAFIA
  • IL MIO SGUARDO SUL MONDO
  • IDEE E PROPOSTE
  • ATTI POLITICI
  • CONTATTI