Settembre è il mese in cui riparte la scuola, in ogni ordine e grado: dalla scuola dell’infanzia fino ai corsi universitari. In questo periodo, è consuetudine augurare il meglio a studenti e insegnanti, affinché il percorso intrapreso sia quello desiderato – un anno di crescita pedagogica, personale e professionale, ricco di esperienze positive.
Ma oltre agli auguri, è importante fermarsi a riflettere: quali politiche educative, sociali e sanitarie dobbiamo mettere in atto affinché questo percorso sia davvero positivo per tutti?
Ogni scuola ha esigenze specifiche, legate alla fascia d’età, al contesto e agli obiettivi formativi. Tuttavia, esiste un bisogno trasversale che riguarda tutte le realtà educative: il sostegno ai ragazzi e alle ragazze in difficoltà. Spesso definiti BES (Bisogni Educativi Speciali), questi studenti necessitano di attenzioni particolari. Ma ci sono anche giovani che, pur non avendo una certificazione, vivono fragilità personali legate all’ambiente familiare o sociale.
L’attenzione verso questi bambini e bambine deve essere costante, e deve tradursi in azioni concrete attraverso politiche sociali, educative e sanitarie. Sostenere i più fragili fin dall’inizio significa contribuire alla formazione di adulti più forti, consapevoli e capaci di affrontare le sfide della vita senza sentirsi “diversi” o “inferiori”.
Un altro tema trasversale è quello della buona alimentazione, che può essere garantita dalla mensa scolastica o dall’autonomia alimentare degli studenti. Anche qui si apre lo spazio per un’educazione consapevole al cibo, alla salute e alla cura di sé.
L’equità passa anche dalla qualità dell’insegnamento. È fondamentale che i bambini e le bambine possano incontrare insegnanti preparati, consapevoli del valore del proprio ruolo. L’impronta che un docente lascia può accompagnare i ragazzi fino all’età adulta. Come insegnante, mi sentirei profondamente orgogliosa di sapere di aver fatto germogliare interessi e passioni che, un giorno, potranno trasformarsi in idee e progetti per il bene della comunità.
Ho insegnato per molti anni nell’ambito sanitario, nei corsi OSS e di infermieristica. Ho lavorato con persone adulte, già formate nella loro identità, ma ho sempre cercato di trasmettere la passione per la professione e la competenza nelle funzioni specifiche. Ancora oggi, quando incontro professionisti sanitari che mi ricordano come loro insegnante, provo una profonda soddisfazione.

Un augurio per il nuovo anno scolastico
A tutti gli studenti e le studentesse, al corpo docente, alle famiglie e a chiunque abbia a che fare con il mondo dell’educazione, auguro un anno ricco di interessi, di azioni positive e profondamente orientato alla crescita della persona sia dal punto di vista mentale che fisico. Che sia un’esperienza di vita importante, per tutti e tutte







