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Psicoterapia on line, bonus e responsabilità pubblica: il Trentino non può voltarsi dall’altra parte

Da Paola Demagri 3 Ottobre 2025

Di questo ho preso contezza in questi giorni, leggendo un approfondimento pubblicato da un giornale nazionale online, accompagnato da un podcast che ha trattato con grande lucidità il tema della psicoterapia digitale e delle piattaforme che la promuovono. È un tema che ci riguarda da vicino, soprattutto ora che il Trentino ha scelto di non aderire al Bonus Psicologico Nazionale, ritenendo di poter contare su risorse proprie. Una decisione che, pur legittima sul piano amministrativo, solleva interrogativi profondi sul ruolo della politica nel garantire accesso equo e responsabile alla cura psicologica. In assenza di un sostegno economico pubblico, si rischia di favorire un modello privatizzato e digitalizzato, dove il criterio dominante diventa il costo e non la qualità della relazione terapeutica.

Le piattaforme di telepsicologia offrono sedute online a prezzi contenuti, con algoritmi che abbinano terapeuti e pazienti e codici sconto che ricordano più l’e-commerce che la cura della persona. Non si nega che queste realtà abbiano avuto il merito di avvicinare molti giovani alla psicoterapia. Ma è altrettanto vero che, come ha sottolineato l’Ordine degli Psicologi nazionale, la commercializzazione della salute mentale comporta rischi concreti: banalizzazione del disagio, riduzione dell’impegno terapeutico, precarizzazione del lavoro clinico. La psicoterapia non è un prodotto da promuovere con codici sconto o campagne legate a beni di consumo. È un percorso delicato, che richiede motivazione, continuità, fiducia e presenza. In un’epoca in cui si denuncia la crisi delle relazioni, l’abuso dei dispositivi digitali e la solitudine crescente, è paradossale pensare che la risposta possa essere una terapia a distanza, impersonale, e spesso vissuta come un servizio usa-e-getta.    

Il Trentino ha una tradizione di prossimità, di servizi territoriali, di attenzione alla persona. È proprio per questo che la scelta di non aderire al Bonus Psicologico Nazionale appare miope. Garantire un sostegno economico a chi sceglie di intraprendere un percorso terapeutico dal vivo, in uno studio, con un professionista del territorio, non è solo una questione di equità: è una presa di posizione culturale. È dire che la mente non è un algoritmo, e che la cura non può essere ridotta a una transazione digitale. Innovare sì, ma con responsabilità. Digitalizzare sì, ma senza svendere la relazione. Il Trentino può e deve fare la sua parte, offrendo strumenti concreti per sostenere la psicoterapia di qualità, quella che non si misura in click ma in fiducia. La politica non può restare neutrale quando si tratta di salute mentale.

3 Ottobre 2025 0 Commenti
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Grandi eventi vs grandi opere in Trentino

Da Paola Demagri 3 Ottobre 2025

il Corriere della sera 2 ottobre 2025 Marika Giovannini

È evidente che quando si tratta di grandi eventi internazionali come i Mondiali di ciclismo o le Olimpiadi, il presidente Fugatti dimostra una notevole capacità organizzativa nel rispettare scadenze e garantire risultati. Tuttavia, quando l’attenzione si sposta sulle grandi opere infrastrutturali  quelle che incidono direttamente sulla vita quotidiana dei trentini   le certezze sembrano svanire. Questa discrepanza non può essere ignorata. I grandi eventi, per loro natura, coinvolgono una rete decisionale ampia, con vincoli e pressioni che arrivano da livelli nazionali e internazionali. In questi casi, il presidente si trova a dover rispettare calendari imposti dall’alto, con risorse e visibilità garantite, tanta visibilità che in politica si traduce in successo elettorale. Al contrario, le grandi opere locali richiedono una visione autonoma, una volontà politica forte e una capacità di pianificazione che parta dal territorio e si assuma la responsabilità delle scelte. E qui non ci siamo.

La domanda che pongo è semplice: perché l’efficienza dimostrata nei grandi eventi non si traduce in altrettanta determinazione quando si tratta di opere pubbliche attese da anni? Forse perché, in assenza di pressioni esterne, manca il coraggio di decidere e la volontà di assumersi il peso delle priorità locali? Forse perché sono decisioni prese da altri e alla fine ne esce la dipendenze del livello nazionale? Povero Trentino Autonomo

I cittadini trentini meritano risposte chiare e tempi certi anche per le infrastrutture che riguardano la salute  la loro sicurezza e il loro futuro. Non possiamo accettare che la politica locale barcolli proprio dove dovrebbe essere più salda.

3 Ottobre 2025 0 Commenti
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Val di Sole – Prevenzione del suicidio: una comunità che reagisce

Da Paola Demagri 27 Settembre 2025

Credits Akihl

https://www.nosmagazine.it/dettaglio/il-68d7ff9c5caf82-52892903/home/0/valle-d-aosta–modello-rete–tavolo-interistituzionale-prevenzione-suicidio.html?fbclid=IwdGRzaANE9EhjbGNrA0T0Q2V4dG4DYWVtAjExAAEePVPfMssW-BKEWF9trsp56Pk6BzQJ4XgALHMDCuZI8f-lJse8ZvP_ZX9IBDA_aem_mHrpvnc8t1DYYzJiRH0e0g&sfnsn=scwspwa

La partecipazione al convegno “Prevenzione del suicidio”, tenutosi in Val di Sole a settembre, ha rappresentato un momento di profonda riflessione e confronto tra enti, amministrazioni, cittadini, associazioni e operatori sanitari.

La valle, purtroppo, detiene da tempo il triste primato per numero di suicidi. Ma di fronte a questa realtà, la comunità locale ha saputo reagire con determinazione, costruendo una rete fatta di professionisti, familiari e cittadini, impegnati nella prevenzione e nel sostegno a chi è stato colpito da un lutto suicidario.

Il convegno ha permesso di fare il punto sulla situazione attuale e di condividere esperienze e buone pratiche con altre realtà regionali, come la Valle d’Aosta, anch’essa colpita da un’elevata incidenza.

Il confronto tra territori autonomi ha evidenziato l’importanza di una collaborazione interregionale per orientare le politiche pubbliche verso scelte più efficaci e consapevoli.

La Val di Sole ha superato l’immobilismo ed ha avuto la capacita di scuotere il privato, il pubblico, il singolo , la comunità intera.

Per togliersi un etichetta ingombrante e non ottenere più certi primati servono dati scientifici, testimonianze ed impegno nel tempo.

Prevenire è possibile.

#PrevenzioneSuicidio#ValDiSole#SaluteMentale#Territorio#PoliticheSociali#ComunitàAttiva#restiamoinsieme

27 Settembre 2025 0 Commenti
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Gli slogan di Fugatti non trovano più sostegno

Da Paola Demagri 25 Settembre 2025

Le aziende trentine in cerca di manodopera. Imprenditori, artigiani datori di lavoro pronti ad assumere gli immigrati che abbiano fatto un percorso di preparazione . Così si gestisce l’immigrazione , non a far paura alla gente.

25 Settembre 2025 0 Commenti
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La nuova Amministrazione di Cles consegna ad altri la paternità delle azioni politico – amministrative

Da Paola Demagri 23 Settembre 2025

L’articolo di oggi sull’Adige traccia il futuro di Cles secondo l’Amministrazione. Due le strade:  🔹 proseguire con attività avviate dalle precedenti consiliature 🔹 attivare concorsi di idee.

Scelte coerenti con la linea della continuità, apprezzata da metà degli elettori  e come tale, da rispettare. Ma ciò che colpisce è l’assenza totale di due temi centrali, che la Sindaca aveva fatto propri in campagna elettorale e che i cittadini attendono con urgenza

Tangenziale: non pervenuta. E l’estate è ormai alle spalle.  Ospedale: nessun cenno, se non un generico “non barattiamo nulla”.  Ma tra il non barattare e il non presidiare, esiste una via di mezzo.

Per questo, continuo con convinzione il mio impegno su tematiche provinciali che hanno ricadute concrete sul nostro territorio. Responsabilità prima di tutto.

23 Settembre 2025 0 Commenti
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Sostenere la maternità, rispettare i tempi

Da Paola Demagri 18 Settembre 2025

Una proposta concreta per invertire il declino demografico in Trentino

Credits Kelly Sikkema

depositata una mozione https://www.consiglio.provincia.tn.it/attivita/atti-politici/Pages/ricerca-atti-politici.aspx

Il calo delle nascite è una sfida che riguarda tutti: famiglie, istituzioni, territori. In Trentino, come nel resto d’Italia, la natalità è in costante diminuzione. Ma dietro ai numeri ci sono storie, scelte, difficoltà. E la politica ha il dovere di intervenire con strumenti concreti.

Nel 2023, sono state registrate 602 interruzioni volontarie di gravidanza, metà delle quali ha riguardato donne tra i 17 e i 29 anni. Un dato che impone una riflessione seria: troppe giovani affrontano una gravidanza in condizioni di fragilità, senza stabilità lavorativa, senza una casa adeguata, senza servizi che aiutino a conciliare vita e lavoro.

La proposta

La mozione presentata in Consiglio provinciale punta a rafforzare la prevenzione e a sostenere una maternità consapevole e desiderata. In particolare:

  • Gratuità dei contraccettivi e dei sistemi protettivi per donne e uomini tra i 17 e i 30 anni;
  • Campagne informative rivolte ai giovani, alle scuole e alle famiglie, per promuovere la salute riproduttiva e la genitorialità consapevole.

Una politica che guarda al futuro

Una gravidanza non dovrebbe mai essere affrontata nel momento più difficile della vita, ma programmata con serenità, quando ci sono le condizioni giuste: lavoro stabile, casa dignitosa, servizi di conciliazione per uomini e donne.

La sanità territoriale ha già dimostrato, attraverso il Percorso Nascita, quanto sia efficace una presa in carico continuativa, centrata sulla donna e sulla famiglia. Ora è tempo che la politica ne raccolga il valore e lo rilanci.

Questa proposta si inserisce nel solco dell’Autonomia trentina, che deve saper leggere i bisogni reali della popolazione e tradurli in politiche pubbliche efficaci. La prevenzione, la cura e la riabilitazione come indicato dall’OMS devono guidare ogni atto sanitario.

La politica miope si accontenta degli slogan. Quella lungimirante costruisce futuro, investendo nella centralità della persona e nella dignità di ogni percorso di vita.

18 Settembre 2025 0 Commenti
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L’Autonomia va usata per aiutare le imprese agricole e il territorio

Da Paola Demagri 18 Settembre 2025

https://www.ildolomiti.it/ambiente/2025/si-allarga-il-focolaio-di-lingua-blu-nuovi-casi-in-trentino-demagri-qual-e-la-situazione-i-soldi-ci-sono-la-provincia-investa-sulla-prevenzione

18 Settembre 2025 0 Commenti
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Alla fine saranno i cittadini a decidere le sorti del Punto Nascita

Da Paola Demagri 18 Settembre 2025

Ma non si permetta in futuro, che chi governa scarichi la responsabilità dicendo: ” E’ colpa vostra”.
La ricerca di un capro espiatorio è una scorciatoia che non possiamo accettare. La responsabilità politica è quella di governare i cambiamenti, non di subirli o attribuirli ad altri. E su un tema così delicato, serve serietà, ascolto e coraggio.

Il T Quotidiano pag 34 Daniele Benfanti pag 34

18 Settembre 2025 0 Commenti
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Punti Nascita: il futuro NO agli slogan leghisti

Da Paola Demagri 7 Settembre 2025

da il Corriere del Trentino pag 5 Marika Damaggio 6 settembre 2025

7 Settembre 2025 0 Commenti
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Fiera dei 7: tra memoria, identità e futuro

Da Paola Demagri 7 Settembre 2025

Un tempo, la Fiera dei 7 non era solo un mercato: era il cuore pulsante della Val di Sole. Un luogo di scambio, di incontro, di festa. Agricoltori, allevatori e artigiani si ritrovavano per vendere, comprare, raccontarsi l’estate appena trascorsa e prepararsi alla vendemmia.

Oggi, quella stessa fiera continua a vivere, mescolando tradizione e modernità. Ma più che mai, diventa occasione per dare voce a chi ogni giorno custodisce il territorio: gli allevatori, protagonisti silenziosi di un mestiere antico, oggi messo a dura prova.

📸 Ho voluto raccontare questa realtà attraverso gli occhi dei giovani allevatori. Volti pieni di determinazione, mani che conoscono il lavoro, sguardi che portano speranza. Perché il futuro delle nostre valli passa anche da loro.

Che questa Fiera continui a essere non solo celebrazione, ma anche riflessione. E che le immagini parlino più delle parole.

#FieraDei7 #ValDisole #TradizioneEVita #GiovaniAllevatori #TerritorioDaCustodire

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