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Consiglio

E le mele trentine? chi le tutela?

Da Paola Demagri 14 Gennaio 2026

Negli ultimi mesi il dibattito sull’Accordo tra Unione Europea e Paesi del Mercosur è tornato al centro dell’agenda politica. Un negoziato lungo venticinque anni, presentato come un grande passo avanti per il commercio internazionale, ma che per territori come il nostro rischia di tradursi in un arretramento silenzioso, quasi invisibile, e proprio per questo ancora più grave. Mentre l’Europa discute di dazi, quote e reciprocità, qui in Trentino sembrerebbe che troviamo davanti a un dato che non può essere derubricato a dettaglio tecnico.

Secondo quanto riportato da stampa e parti sociali interessate al settore, le mele trentine non comparirebbero tra le Indicazioni geografiche protette dall’accordo. Non c’è traccia della nostra produzione simbolo, della filiera che sostiene intere valli, della qualità che abbiamo costruito in decenni di lavoro, ricerca, investimenti e rigore.

Eppure, a pochi chilometri da noi, la Provincia di Bolzano ha invece ottenuto la tutela delle proprie mele IGP. L’Alto Adige ha saputo presidiare il tavolo europeo, difendere i propri interessi, far valere la propria rappresentanza. La SVP e il suo Eurodeputato hanno portato a casa un risultato concreto, tangibile, misurabile. Il Trentino pare proprio di no. Se conferamto, allora la domanda politica diventerebbe inevitabile: dov’eravamo mentre gli altri difendevano il proprio territorio? Perché mentre Bolzano lavorava, il PATT,  che si definisce partito territoriale, autonomista, vicino alla SVP e allo stesso Dorfmann, non ha ottenuto nulla. E mentre l’assessora Zanotelli si dedicava a presenze pubbliche, nessuno sembra essersi accorto che il principale prodotto agricolo trentino stava scivolando fuori dalle tutele europee?

Non è questione di bandiere o di appartenenze. È questione di responsabilità verso un settore che rappresenta migliaia di famiglie, un pezzo della nostra identità economica e culturale, un presidio ambientale e sociale. È questione di capire perché altri territori hanno saputo far valere la propria voce, mentre il nostro è rimasto in silenzio. Per questo serve chiarezza. Serve sapere se questa notizia, così come mediaticametne esposta corrispnde alla realtà, o se fortunatamente vi fossero invece valide alterantive di ripiego ad un danno che altrimenti sembra inevitabilmente evidente. A quanto pare fra l’altro la presenza dei leader nazionali Meloni –  Lollobrigida intervenuti solo due mesi fa per inaugurare la funivia che trasporta le mele nelle celle ipogee non ha dato garanzie in tal senso, se non il presenzialismo puro che ha anche innescato qualche mal di pancia. La politica non può limitarsi a commentare a posteriori: deve presidiare, prevenire, difendere. E quando non lo fa, deve rispondere, perchè.

S’interroga la Giunta per sapere :

1. Se fosse a conoscenza, durante le fasi negoziali dell’Accordo UE–Mercosur, del fatto che le mele trentine non sarebbero state incluse tra le Indicazioni geografiche protette.

2. Quali azioni politiche, istituzionali o tecniche siano state intraprese per ottenere tale tutela e con quali risultati.

3. Se la Provincia abbia interloquito con il Governo italiano, con la Farnesina o con la Commissione europea per difendere le produzioni trentine, e in quali forme.

4. Se vi siano stati contatti con la SVP o con l’eurodeputato Herbert Dorfmann, e quali esiti abbiano prodotto tali interlocuzioni.

5. Quali iniziative urgenti intenda assumere per evitare che l’accordo, una volta operativo, penalizzi ulteriormente le filiere agricole trentine, già esposte alla concorrenza internazionale e al rischio di importazioni prive degli standard europei.

14 Gennaio 2026 0 Commenti
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Punti nascita: sicurezza, efficienza ed efficacia. Allora nessun dubbio sul mantenerli aperti

Da Paola Demagri 6 Gennaio 2026

Ma ad oggi Cles e Cavalese non hanno queste caratteristiche

Il T quotidiano Daniele Benfanti 06/01/2026

6 Gennaio 2026 0 Commenti
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Una coalizione seria e forte sceglie presto il suo candidato e lo porta fino alla elezione facendolo vincere

Da Paola Demagri 6 Gennaio 2026

L’Adige Luisa Patruno 06/01/2026

6 Gennaio 2026 0 Commenti
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Affetti da Alzheimer che siano in RSA che a casa, rette gratuite

Da Paola Demagri 3 Gennaio 2026

L’Adige 03/01/2026 Patrizia Todesco

Il dibattito di questi giorni con la decisione della Corte d’Appello .
Non lasciamo le APSP con il cerino in mano . La provincia intervenga subito

3 Gennaio 2026 0 Commenti
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Ambulatori chiusi, responsabilità aperte

Da Paola Demagri 27 Dicembre 2025

La mancata riapertura degli ambulatori ortopedici di Madonna di Campiglio e di Sen Jan di Fassa rappresenta l’ennesimo tassello dell’incapacità programmatoria dell’Azienda sanitaria. O, forse, il segno che qualcuno preferisce continuare a “fare bella figura” con i vari territori, tirando una coperta che è ormai diventata cortissima.

Sostenere oggi che quegli ambulatori “non servono” e che gli sciatori potranno rivolgersi agli ospedali di Tione o di Cavalese è un’affermazione che si commenta da sola. Non serve certo una direzione generale per ricordarci come funziona la naturale organizzazione territoriale. La vera domanda è un’altra: con le risorse attualmente disponibili, questi ospedali sono davvero in grado di garantire gli standard minimi di sicurezza e qualità e l’incremento massiccio di utenza?

In questi giorni si parla poco anche di ciò che accadrà durante le Olimpiadi.

Sappiamo che l’Azienda sanitaria sta reclutando personale disposto a coprire turni aggiuntivi nelle settimane dell’evento, chiedendo disponibilità persino nei giorni di riposo.

Se per far fronte a un picco prevedibile come quello olimpico si ricorre a soluzioni straordinarie, come si può pensare che la stessa struttura sia in grado di garantire servizi essenziali nei territori turistici senza una programmazione seria e stabile?

La verità è che la montagna non può essere gestita con interventi estemporanei o con giustificazioni deboli. Servono visione, organizzazione e rispetto per chi vive e lavora in questi territori, e per chi li sceglie come destinazione.

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Auguri che guardano al futuro

Da Paola Demagri 24 Dicembre 2025
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 Contributi a pioggia, mai così tanti soldi, mai così poche idee

Da Paola Demagri 30 Novembre 2025

https://www.ildolomiti.it//politica/2025/un-bilancio-da-62-miliardi-ma-un-trentino-piu-povero-da-dove-arrivano-tutte-queste-risorse-laffondo-contributi-a-pioggia-mai-cosi-tanti-soldi-mai-cosi-poche-idee

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Asuit, la riforma che ridisegna la sanità trentina preoccupa politica e professionisti, Tonina: “Unicum in Italia”. L’opposizione: “Voci critiche anche dall’azienda stessa”

Da Paola Demagri 27 Novembre 2025

Il Dolomiti 27 novembre 2025 Fin Giuseppe

https://www.ildolomiti.it//politica/2025/asuit-la-riforma-che-ridisegna-la-sanita-trentina-preoccupa-politica-e-professionisti-tonina-unicum-in-italia-lopposizione-voci-critiche-anche-dallazienda-stessa

A chiedere certezze su attrattività e soprattutto su ricadute dell’Asuit è invece la consigliera provinciale di Casa Autonomia, Paola Demagri. Nel dibattito la consigliera ha espresso numerosi dubbi, partendo dalla parola “cambiamento”, che “solitamente spaventa” e che, ha ricordato, aveva già suscitato forti perplessità nella scorsa legislatura, quando in molti si erano opposti all’introduzione della facoltà di Medicina a Trento. Pur riconoscendo che “ormai bisogna andare avanti”, Demagri ha messo in guardia sulla reale attrattività del nuovo modello: non è scontato che gli studenti di Medicina formati a Trento restino sul territorio, e l’attrattività non può essere misurata “con i proclami”, ma con investimenti concreti come borse di studio e contratti di ricerca.

La consigliera ha anche evidenziato la difficoltà di spiegare ai cittadini cosa cambierà davvero con l’Asuit e ha avvertito del rischio che, senza adeguati incentivi ai professionisti, l’Università si trasformi in “una vetrina vuota”. Ha richiamato i possibili attriti tra personale Apss e personale universitario e i vincoli che potrebbero derivare dal Dpcm, temendo una cornice “non così trentina e territoriale”. Demagri ha sollevato inoltre il tema del benessere del personale sanitario, spesso trascurato rispetto all’attenzione verso gli esiti per i cittadini, e ha annunciato la presentazione di due ordini del giorno. “Per non farci spaventare dal cambiamento – ha concluso – approfittiamo di un cambiamento più ampio. Cogliendo gli stimoli che arrivano da quest’aula. Questo è un atto politico” ha detto in chiusura “fortemente voluto nel passato, raggiunto in questa seconda legislatura della maggioranza, nonostante le voci critiche non solo della minoranza ma anche dell’azienda stessa”.

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Finite le ore di assistenza domiciliare per i pazienti in Cure palliative

Da Paola Demagri 23 Novembre 2025

https://www.ildolomiti.it/cronaca/2025/assistenza-domiciliare-finite-le-ore-per-le-cure-palliative-il-peso-ricade-sulle-famiglie-demagri-mancano-operatori-e-fondi-per-i-malati-piu-fragili

23 Novembre 2025 0 Commenti
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Disegno di legge di bilancio: sette anni persi

Da Paola Demagri 18 Novembre 2025

In Prima Commissione è stato presentato il disegno di legge di bilancio. Pur riconoscendo alcuni passi positivi, emerge con chiarezza che molte misure riprendono proposte che il centro-sinistra autonomista porta avanti da oltre sette anni. Nel frattempo, le famiglie si sono impoverite, i progetti infrastrutturali sono rimasti sulla carta e il divario con altre regioni si è ampliato.

Grave la superficialità con cui è stata trattata la questione della povertà: 25.000 famiglie trentine vivono in condizioni difficili e i pensionati faticano ad arrivare a fine mese, senza che siano previsti interventi concreti. Bene il turismo e qualche idea sul tema casa, ma serve coraggio e continuità per trasformare le proposte in soluzioni reali.

La maggioranza ha scelto di attingere dalle nostre proposte: è la conferma che la direzione era quella giusta, peccato che siano serviti sette anni di attese e promesse mancate per arrivarci.

https://www.ildolomiti.it//politica/2025/manovra-di-bilancio-fatta-di-proposte-che-arrivano-dal-centro-sinistra-e-la-questione-poverta-e-stata-trattata-con-superficialita-demagri-attacca-la-giunta-fugatti

18 Novembre 2025 0 Commenti
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