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Le nostre proposte per riempire la manovra della maggioranza ricca di soldi povera di idee

Da Paola Demagri 5 Dicembre 2025

Mentre la maggioranza provinciale naviga a vista, come Alleanza Democratica Autonomista tracciamo la rotta con proposte puntuali per il Bilancio provinciale. Non slogan, ma soluzioni concrete ai problemi della vita di tutti i giorni.

Dalla sanità alla casa, passando per il sostegno alle famiglie e ai lavoratori e alle imprese: abbiamo messo nero su bianco le nostre priorità per il triennio 2026-2028.

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 Contributi a pioggia, mai così tanti soldi, mai così poche idee

Da Paola Demagri 30 Novembre 2025

https://www.ildolomiti.it//politica/2025/un-bilancio-da-62-miliardi-ma-un-trentino-piu-povero-da-dove-arrivano-tutte-queste-risorse-laffondo-contributi-a-pioggia-mai-cosi-tanti-soldi-mai-cosi-poche-idee

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Asuit, la riforma che ridisegna la sanità trentina preoccupa politica e professionisti, Tonina: “Unicum in Italia”. L’opposizione: “Voci critiche anche dall’azienda stessa”

Da Paola Demagri 27 Novembre 2025

Il Dolomiti 27 novembre 2025 Fin Giuseppe

https://www.ildolomiti.it//politica/2025/asuit-la-riforma-che-ridisegna-la-sanita-trentina-preoccupa-politica-e-professionisti-tonina-unicum-in-italia-lopposizione-voci-critiche-anche-dallazienda-stessa

A chiedere certezze su attrattività e soprattutto su ricadute dell’Asuit è invece la consigliera provinciale di Casa Autonomia, Paola Demagri. Nel dibattito la consigliera ha espresso numerosi dubbi, partendo dalla parola “cambiamento”, che “solitamente spaventa” e che, ha ricordato, aveva già suscitato forti perplessità nella scorsa legislatura, quando in molti si erano opposti all’introduzione della facoltà di Medicina a Trento. Pur riconoscendo che “ormai bisogna andare avanti”, Demagri ha messo in guardia sulla reale attrattività del nuovo modello: non è scontato che gli studenti di Medicina formati a Trento restino sul territorio, e l’attrattività non può essere misurata “con i proclami”, ma con investimenti concreti come borse di studio e contratti di ricerca.

La consigliera ha anche evidenziato la difficoltà di spiegare ai cittadini cosa cambierà davvero con l’Asuit e ha avvertito del rischio che, senza adeguati incentivi ai professionisti, l’Università si trasformi in “una vetrina vuota”. Ha richiamato i possibili attriti tra personale Apss e personale universitario e i vincoli che potrebbero derivare dal Dpcm, temendo una cornice “non così trentina e territoriale”. Demagri ha sollevato inoltre il tema del benessere del personale sanitario, spesso trascurato rispetto all’attenzione verso gli esiti per i cittadini, e ha annunciato la presentazione di due ordini del giorno. “Per non farci spaventare dal cambiamento – ha concluso – approfittiamo di un cambiamento più ampio. Cogliendo gli stimoli che arrivano da quest’aula. Questo è un atto politico” ha detto in chiusura “fortemente voluto nel passato, raggiunto in questa seconda legislatura della maggioranza, nonostante le voci critiche non solo della minoranza ma anche dell’azienda stessa”.

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Finite le ore di assistenza domiciliare per i pazienti in Cure palliative

Da Paola Demagri 23 Novembre 2025

https://www.ildolomiti.it/cronaca/2025/assistenza-domiciliare-finite-le-ore-per-le-cure-palliative-il-peso-ricade-sulle-famiglie-demagri-mancano-operatori-e-fondi-per-i-malati-piu-fragili

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Disegno di legge di bilancio: sette anni persi

Da Paola Demagri 18 Novembre 2025

In Prima Commissione è stato presentato il disegno di legge di bilancio. Pur riconoscendo alcuni passi positivi, emerge con chiarezza che molte misure riprendono proposte che il centro-sinistra autonomista porta avanti da oltre sette anni. Nel frattempo, le famiglie si sono impoverite, i progetti infrastrutturali sono rimasti sulla carta e il divario con altre regioni si è ampliato.

Grave la superficialità con cui è stata trattata la questione della povertà: 25.000 famiglie trentine vivono in condizioni difficili e i pensionati faticano ad arrivare a fine mese, senza che siano previsti interventi concreti. Bene il turismo e qualche idea sul tema casa, ma serve coraggio e continuità per trasformare le proposte in soluzioni reali.

La maggioranza ha scelto di attingere dalle nostre proposte: è la conferma che la direzione era quella giusta, peccato che siano serviti sette anni di attese e promesse mancate per arrivarci.

https://www.ildolomiti.it//politica/2025/manovra-di-bilancio-fatta-di-proposte-che-arrivano-dal-centro-sinistra-e-la-questione-poverta-e-stata-trattata-con-superficialita-demagri-attacca-la-giunta-fugatti

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40 anni Nu.Vol.A Valle di Non

Da Paola Demagri 8 Novembre 2025

Oggi abbiamo festeggiato un traguardo straordinario: i 40 anni di attività del Nu.Vol.A. Val di Non. La presenza delle istituzioni civili e militari, insieme ai tanti volontari della Protezione Civile, ha reso questa giornata ancora più speciale, certificando il valore del lavoro svolto in questi decenni.

Questi primi 40 anni sono solo l’inizio: un percorso fatto di solidarietà, collaborazione, confezionamento pasti, sostegno in momenti difficili, e supporto ad altre associazioni.💛 Le persone che compongono il Nu.Vol.A incarnano perfettamente il senso del volontariato: esserci, per tutti, senza voler essere i primi della classe.

Ma il volontariato è anche qualcosa di più profondo. È una scelta di cuore, un modo di vivere che trasforma il tempo in dono, la fatica in speranza, la presenza in legame. È costruire comunità, giorno dopo giorno, con gesti silenziosi ma potenti. È sentirsi parte di qualcosa di più grande, dove ognuno conta e nessuno è lasciato indietro.🎉 Buon compleanno Nuvola! Avanti con lo stesso spirito, per altri 40 anni e oltre. Con la forza dell’esperienza, la bellezza della condivisione, e la certezza che il bene fatto insieme lascia un’impronta che dura nel tempo.

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Dopo la bocciatura del terzo mandato

Da Paola Demagri 6 Novembre 2025

La bocciatura del terzo mandato non è una sconfitta personale: è una vittoria per la democrazia trentina.

La Consulta ha confermato l’incostituzionalità della legge voluta da Fugatti per garantirsi un terzo mandato. Non è solo la fine di un’aspirazione personale: è l’inizio di una nuova stagione per l’autonomia trentina. Una stagione in cui la Provincia torna ai cittadini, non ai personalismi.

Negli ultimi quindici giorni abbiamo assistito a una frenesia di annunci, inaugurazioni, promesse last minute. Una bulimia comunicativa che non nasconde la realtà: un presidente sempre più solo, sempre più lontano dalle istituzioni democratiche, sempre più concentrato su sé stesso e sulla propria immagine.

Abbiamo visto un uomo che ha preferito rubare idee e progetti altrui piuttosto che confrontarsi nel merito. Che ha inseguito il consenso facile, anziché costruire con pazienza e ascolto. Che ha usato l’autonomia come scudo per giustificare l’eccezione, non come strumento per servire meglio i Trentini.

Ora è il momento di voltare pagina.

Un nuovo Consiglio Provinciale per i bisogni reali dei Trentini.

Il Consiglio Provinciale che vogliamo costruire non sarà un palcoscenico per ambizioni personali, ma una casa trasparente, partecipata, concreta. Un luogo dove:

Si ascoltano i territori, non si impongono decisioni calate dall’alto

Si progettano politiche pubbliche con visione, non si rincorrono titoli di giornale

Si lavora per il bene comune, non per la popolarità personale

Si valorizza l’autonomia, non la si piega a interessi di parte

Il nostro impegno è chiaro: restituire alla politica trentina la sua dignità, la sua sobrietà, la sua funzione di servizio. Non ci interessa il potere per il potere. Ci interessa una Provincia che funzioni, che includa, che guardi al futuro con coraggio e responsabilità.

La Consulta ha aperto una porta.

Sta a noi e a tutti i cittadini trentini  attraversarla insieme.

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Rinnovamento del Direttivo.  Nuove energie per il nostro cammino

Da Paola Demagri 5 Novembre 2025

Nella se Rinnovamento del Direttivo  Nuove energie per il nostro camminorata di ieri si è tenuto il Direttivo provinciale di CasaAutonomia.eu. In questa occasione è stato ufficializzato l’ingresso di Sara Turrini nel nostro organo direttivo.

Come molti tra gli aderenti al Movimento anche la dott.sa Turrini, in passato, ha militato tra gli autonomisti storico-identitari. La deriva politica che li ha visti alleati dei nazionalisti ha allontanato, ormai un paio d’anni orsono, anche la nostra nuova componente del direttivo di MCA.eu, da valori politici non più condivisibili.

In CasaAutonomia.eu ha trovato un luogo dove poter esprimere appieno la sua passione per la politica, con la freschezza di una giovane autonomista, dotata di forti capacità relazionali e un autentico interesse per il bene pubblico.

Ha lavorato con impegno alla costruzione della proposta per Rovereto a sostegno della sindaca Robol e ha contribuito al successo della nostra lista alle ultime comunali di Trento.

Contestualmente, Cristiano Moiola ha sospeso la sua presenza nel Direttivo per motivi professionali. Lo ringraziamo sinceramente per il contributo autorevole che ha dato finora, sia nell’attività di partito che sul territorio.

Dopo l’avvicendamento tra Marisa Postal con Doriano Valer, questo passaggio di consegne rinnova ancor più il direttivo che ora è composto da:

• Paola Demagri, presidente provinciale

• Michele Dallapiccola, segretario politico

• Doriano Valer, consigliere

• Guido Trebo, consigliere

• Sara Turrini, consigliera

Siamo pronti a proseguire il nostro cammino con determinazione, consapevoli che le sfide si affrontano, ma le vittorie si costruiscono. 

In particolare perché la coalizione alternativa a Fugatti, ha bisogno di una forza autonomista, centrista, legata sì, a principi sociali e di solidarietà, consapevole però che statalismo e nazionalismo al Trentino, autonomo, portano poco o nulla. 

Consolidare i principi autonomisti, rappresentare le Valli, ascoltare le città, essere un riferimento per i cittadini: questo è il nostro impegno, non da patronato, ma da partito territoriale, vivo e presente.

Consigliera provinciale Paola Demagri 

Segretario politico Michele Dallapiccola 

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Numeri, letti vuoti e scelte politiche: il Trentino che merita efficienza

Da Paola Demagri 4 Novembre 2025

Un’analisi critica sull’assestamento di bilancio 2025 e sulla gestione dei punti nascita in Trentino. Quando i numeri raccontano una realtà che non sempre risponde ai bisogni del territorio

Dopo la presentazione della relazione sull’assestamento di bilancio a luglio 2025 da parte del presidente Fugatti, in replica gli dissi che avevo avuto la sensazione di ascoltare non un’agenda politica, ma il registro contabile di un ragioniere. Una sequenza di numeri, di autocelebrazioni sulle capacità economiche della Provincia, di cifre importanti che documentavano la relazione stessa, ma che, a mio avviso,  avevano ben poco a che fare con i reali bisogni del Trentino. È normale, ed è sano, che esista un dibattito politico, dentro e fuori dall’aula, che permetta anche a chi ascolta o legge di confrontare valutazioni diverse e trarne le proprie conclusioni. Oggi ci accingiamo a predisporre la manovra finanziaria che sarà discussa a dicembre: la legge più importante dell’anno, quella che dovrebbe tradurre in atti concreti l’agenda politica della maggioranza, ma anche offrire spazi di proposta e miglioramento alle minoranze, con o senza ostruzionismo. Ma non è di questo che voglio parlare.Prendo solo spunto per un ragionamento di efficienza.

Sarà una manovra importante anche dal punto di vista economico  i primi dati lo confermano e in questo contesto vorrei tornare a chiamare “ragioniere” il presidente Fugatti, che non si era affatto offeso per quella definizione, anzi, l’aveva accolta come un riconoscimento di concretezza. Disse” Significa che sto con i piedi per terra”!

E allora, da buon ragioniere, vorrei che prendesse in mano i dati forniti in questi giorni dall’Azienda Sanitaria, in particolare quelli relativi ai punti nascita, come quello di Cles e Cavalese. Se consideriamo che ogni giorno di reparto aperto può costare oltre 600 euro a letto libero ( assenza di ricovero), e che sono state 28 le giornate senza alcun parto registrato, ci troviamo di fronte a una spesa che sfiora i 17.000 euro per giornate completamente vuote per posto letto ( 10 posti letto 170.000 €) . Anche se non occupato, il letto comporta costi fissi: manutenzione, riscaldamento, pulizia, personale di base, attrezzature pronte all’uso. Una cifra che potrebbe essere investita in servizi più utili e aderenti ai bisogni reali del territorio.

Perché allora il presidente Fugatti non impiega, da bravo ragioniere, queste risorse per realizzare qualcosa di più utile, più coerente con le esigenze del Trentino?

Un buon padre di famiglia non permetterebbe mai che le proprie risorse venissero gettate al vento. E se il Presidente fosse sindaco di un piccolo comune, si guarderebbe bene dal buttare anche solo 100 euro, sapendo che quei soldi potrebbero servire a pagare stipendi o servizi essenziali.

Ma quando si ha la sensazione che la Provincia abbia “soldi da buttare”, allora forse è il momento di fermarsi, guardare i numeri,tutti i numeri, e ascoltare anche le voci critiche. Perché è da lì che nasce una politica più giusta, più responsabile, più vicina ai cittadini.

4 Novembre 2025 0 Commenti
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Citare il punto nascita di Cles evoca l’immagine di una medaglia dalle due facce

Da Paola Demagri 2 Novembre 2025

Daniele Benfanti il T 2 novembre 2025

Punto nascita di Cles: tra riconoscenza e criticità, è tempo di scelte coraggiose

Il punto nascita di Cles rappresenta una realtà complessa, con due volti ben distinti. Da un lato, la gratitudine delle famiglie che scelgono di partorire in valle, affidandosi con fiducia al personale sanitario. Dall’altro, la preoccupazione per la sostenibilità di un servizio che, con soli quattro parti registrati a ottobre, fatica a garantire continuità operativa e crescita professionale.

L’articolo propone una riflessione lucida e critica: non si può mantenere un’unità dove il 60% dei turni è coperto da gettonisti, né ignorare l’eccesso di parti cesarei rispetto alla media nazionale. La sicurezza delle donne e dei neonati deve restare prioritaria, anche a costo di rivedere l’organizzazione territoriale.

Si sollecita l’Azienda sanitaria a riequilibrare le risorse tra il punto nascita e il consultorio, vero fulcro del Percorso nascita, oggi penalizzato da carenze di personale. La proposta è chiara: investire nei servizi territoriali, potenziare il trasporto sanitario e comunicare con trasparenza le scelte, anche quelle difficili.

Non si tratta di chiudere o aprire, ma di costruire un sistema sanitario fondato su qualità, sicurezza e fiducia. Una visione che trova eco anche nel recente congresso regionale in Val di Non, dove si è ribadita l’importanza di valorizzare le professioni sanitarie e rafforzare l’area chirurgica degli ospedali di valle.

Il messaggio alla politica è netto: servono coerenza, responsabilità e coraggio per affrontare con serietà il futuro della sanità nelle aree montane.

2 Novembre 2025 0 Commenti
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