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40 anni Nu.Vol.A Valle di Non

Da Paola Demagri 8 Novembre 2025

Oggi abbiamo festeggiato un traguardo straordinario: i 40 anni di attività del Nu.Vol.A. Val di Non. La presenza delle istituzioni civili e militari, insieme ai tanti volontari della Protezione Civile, ha reso questa giornata ancora più speciale, certificando il valore del lavoro svolto in questi decenni.

Questi primi 40 anni sono solo l’inizio: un percorso fatto di solidarietà, collaborazione, confezionamento pasti, sostegno in momenti difficili, e supporto ad altre associazioni.💛 Le persone che compongono il Nu.Vol.A incarnano perfettamente il senso del volontariato: esserci, per tutti, senza voler essere i primi della classe.

Ma il volontariato è anche qualcosa di più profondo. È una scelta di cuore, un modo di vivere che trasforma il tempo in dono, la fatica in speranza, la presenza in legame. È costruire comunità, giorno dopo giorno, con gesti silenziosi ma potenti. È sentirsi parte di qualcosa di più grande, dove ognuno conta e nessuno è lasciato indietro.🎉 Buon compleanno Nuvola! Avanti con lo stesso spirito, per altri 40 anni e oltre. Con la forza dell’esperienza, la bellezza della condivisione, e la certezza che il bene fatto insieme lascia un’impronta che dura nel tempo.

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Sanità di valle: una storia che merita attenzione

Da Paola Demagri 6 Novembre 2025

credits Raphile Water

C’è una vicenda che da tempo mi sta particolarmente a cuore: quella del laboratorio analisi dell’Ospedale di Cles. Una realtà fondamentale per il nostro territorio, ma che da mesi vive una condizione di forte sofferenza.

Nel 2024 ho presentato un’interrogazione urgente all’assessore Tonina. Il motivo? I turni notturni e festivi del sabato, formalmente in “pronta disponibilità”, si erano trasformati in vere e proprie notti di lavoro. Le chiamate erano passate da una media di 3 a oltre 10–12 per notte. Un ritmo insostenibile, che ha messo a dura prova il personale, privandolo del giusto recupero e minando il benessere di chi garantisce un servizio essenziale.

A distanza di oltre un anno, la situazione non è migliorata. Le due assunzioni promesse non sono mai arrivate. E nel frattempo, a inizio 2025, la coordinatrice del laboratorio ha lasciato il servizio in anticipo, costringendo l’azienda a riorganizzare l’organico già in difficoltà.

Ho chiesto risposte chiare:

  • Perché le decisioni politiche vengono disattese?
  • Perché Cles non riceve la stessa attenzione di strutture come il Santa Chiara?
  • Perché, nonostante graduatorie e concorsi, non si rafforza l’organico?
  • Quando si passerà finalmente a turni attivi?

📌 La risposta dell’Azienda Sanitaria Provinciale

L’APSS ha comunicato che nel Piano Triennale 2026–2028 si prevede un possibile incremento di personale, compatibilmente con il bilancio. Ha riconosciuto le difficoltà nel reperire tecnici di laboratorio per le sedi di valle e ha ricordato l’attivazione di un corso di laurea locale per formare nuovi professionisti.

Nel frattempo, è stata assegnata una nuova unità a Cles e si è avviata una selezione per assunzioni a tempo determinato. Solo al raggiungimento delle 11 unità sarà possibile trasformare i turni di pronta disponibilità in turni attivi.

💬 Il mio impegno continua

Questa risposta dimostra che la mia azione ha avuto un impatto. Ma non basta. Continuerò a vigilare, a insistere, a dare voce a chi lavora nei nostri ospedali. Perché la sanità non può essere una questione di geografia: anche in valle abbiamo diritto a servizi efficienti, personale tutelato e risposte concrete.

6 Novembre 2025 0 Commenti
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Dopo la bocciatura del terzo mandato

Da Paola Demagri 6 Novembre 2025

La bocciatura del terzo mandato non è una sconfitta personale: è una vittoria per la democrazia trentina.

La Consulta ha confermato l’incostituzionalità della legge voluta da Fugatti per garantirsi un terzo mandato. Non è solo la fine di un’aspirazione personale: è l’inizio di una nuova stagione per l’autonomia trentina. Una stagione in cui la Provincia torna ai cittadini, non ai personalismi.

Negli ultimi quindici giorni abbiamo assistito a una frenesia di annunci, inaugurazioni, promesse last minute. Una bulimia comunicativa che non nasconde la realtà: un presidente sempre più solo, sempre più lontano dalle istituzioni democratiche, sempre più concentrato su sé stesso e sulla propria immagine.

Abbiamo visto un uomo che ha preferito rubare idee e progetti altrui piuttosto che confrontarsi nel merito. Che ha inseguito il consenso facile, anziché costruire con pazienza e ascolto. Che ha usato l’autonomia come scudo per giustificare l’eccezione, non come strumento per servire meglio i Trentini.

Ora è il momento di voltare pagina.

Un nuovo Consiglio Provinciale per i bisogni reali dei Trentini.

Il Consiglio Provinciale che vogliamo costruire non sarà un palcoscenico per ambizioni personali, ma una casa trasparente, partecipata, concreta. Un luogo dove:

Si ascoltano i territori, non si impongono decisioni calate dall’alto

Si progettano politiche pubbliche con visione, non si rincorrono titoli di giornale

Si lavora per il bene comune, non per la popolarità personale

Si valorizza l’autonomia, non la si piega a interessi di parte

Il nostro impegno è chiaro: restituire alla politica trentina la sua dignità, la sua sobrietà, la sua funzione di servizio. Non ci interessa il potere per il potere. Ci interessa una Provincia che funzioni, che includa, che guardi al futuro con coraggio e responsabilità.

La Consulta ha aperto una porta.

Sta a noi e a tutti i cittadini trentini  attraversarla insieme.

6 Novembre 2025 0 Commenti
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Un nuovo modo di fare politica, ne abbiamo un gran bisogno anche in Trentino.

Da Paola Demagri 6 Novembre 2025

C’è chi pensa che per vincere servano anni di esperienza, strutture consolidate, linguaggi codificati. Eppure, a volte, ciò che conquista davvero è altro. Zohran Mamdani il neo eletto Sindaco di New York ha dimostrato che si può fare politica in modo diverso: con innovazione , rompendo gli schemi, con empatia , mettendo al centro le persone, con un sorriso sincero, anche quando si affrontano temi complessi, con serietà e coerenza , senza mai perdere il contatto con la realtà, con la forza di chi non incarna il potere , ma il bene comune.
Non è l’esperienza a fare la differenza, ma la visione, la credibilità, la capacità di ascoltare e di ispirare fiducia. E quando queste qualità si incontrano, anche ciò che sembrava improbabile diventa possibile.

6 Novembre 2025 0 Commenti
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Rinnovamento del Direttivo.  Nuove energie per il nostro cammino

Da Paola Demagri 5 Novembre 2025

Nella se Rinnovamento del Direttivo  Nuove energie per il nostro camminorata di ieri si è tenuto il Direttivo provinciale di CasaAutonomia.eu. In questa occasione è stato ufficializzato l’ingresso di Sara Turrini nel nostro organo direttivo.

Come molti tra gli aderenti al Movimento anche la dott.sa Turrini, in passato, ha militato tra gli autonomisti storico-identitari. La deriva politica che li ha visti alleati dei nazionalisti ha allontanato, ormai un paio d’anni orsono, anche la nostra nuova componente del direttivo di MCA.eu, da valori politici non più condivisibili.

In CasaAutonomia.eu ha trovato un luogo dove poter esprimere appieno la sua passione per la politica, con la freschezza di una giovane autonomista, dotata di forti capacità relazionali e un autentico interesse per il bene pubblico.

Ha lavorato con impegno alla costruzione della proposta per Rovereto a sostegno della sindaca Robol e ha contribuito al successo della nostra lista alle ultime comunali di Trento.

Contestualmente, Cristiano Moiola ha sospeso la sua presenza nel Direttivo per motivi professionali. Lo ringraziamo sinceramente per il contributo autorevole che ha dato finora, sia nell’attività di partito che sul territorio.

Dopo l’avvicendamento tra Marisa Postal con Doriano Valer, questo passaggio di consegne rinnova ancor più il direttivo che ora è composto da:

• Paola Demagri, presidente provinciale

• Michele Dallapiccola, segretario politico

• Doriano Valer, consigliere

• Guido Trebo, consigliere

• Sara Turrini, consigliera

Siamo pronti a proseguire il nostro cammino con determinazione, consapevoli che le sfide si affrontano, ma le vittorie si costruiscono. 

In particolare perché la coalizione alternativa a Fugatti, ha bisogno di una forza autonomista, centrista, legata sì, a principi sociali e di solidarietà, consapevole però che statalismo e nazionalismo al Trentino, autonomo, portano poco o nulla. 

Consolidare i principi autonomisti, rappresentare le Valli, ascoltare le città, essere un riferimento per i cittadini: questo è il nostro impegno, non da patronato, ma da partito territoriale, vivo e presente.

Consigliera provinciale Paola Demagri 

Segretario politico Michele Dallapiccola 

5 Novembre 2025 0 Commenti
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Numeri, letti vuoti e scelte politiche: il Trentino che merita efficienza

Da Paola Demagri 4 Novembre 2025

Un’analisi critica sull’assestamento di bilancio 2025 e sulla gestione dei punti nascita in Trentino. Quando i numeri raccontano una realtà che non sempre risponde ai bisogni del territorio

Dopo la presentazione della relazione sull’assestamento di bilancio a luglio 2025 da parte del presidente Fugatti, in replica gli dissi che avevo avuto la sensazione di ascoltare non un’agenda politica, ma il registro contabile di un ragioniere. Una sequenza di numeri, di autocelebrazioni sulle capacità economiche della Provincia, di cifre importanti che documentavano la relazione stessa, ma che, a mio avviso,  avevano ben poco a che fare con i reali bisogni del Trentino. È normale, ed è sano, che esista un dibattito politico, dentro e fuori dall’aula, che permetta anche a chi ascolta o legge di confrontare valutazioni diverse e trarne le proprie conclusioni. Oggi ci accingiamo a predisporre la manovra finanziaria che sarà discussa a dicembre: la legge più importante dell’anno, quella che dovrebbe tradurre in atti concreti l’agenda politica della maggioranza, ma anche offrire spazi di proposta e miglioramento alle minoranze, con o senza ostruzionismo. Ma non è di questo che voglio parlare.Prendo solo spunto per un ragionamento di efficienza.

Sarà una manovra importante anche dal punto di vista economico  i primi dati lo confermano e in questo contesto vorrei tornare a chiamare “ragioniere” il presidente Fugatti, che non si era affatto offeso per quella definizione, anzi, l’aveva accolta come un riconoscimento di concretezza. Disse” Significa che sto con i piedi per terra”!

E allora, da buon ragioniere, vorrei che prendesse in mano i dati forniti in questi giorni dall’Azienda Sanitaria, in particolare quelli relativi ai punti nascita, come quello di Cles e Cavalese. Se consideriamo che ogni giorno di reparto aperto può costare oltre 600 euro a letto libero ( assenza di ricovero), e che sono state 28 le giornate senza alcun parto registrato, ci troviamo di fronte a una spesa che sfiora i 17.000 euro per giornate completamente vuote per posto letto ( 10 posti letto 170.000 €) . Anche se non occupato, il letto comporta costi fissi: manutenzione, riscaldamento, pulizia, personale di base, attrezzature pronte all’uso. Una cifra che potrebbe essere investita in servizi più utili e aderenti ai bisogni reali del territorio.

Perché allora il presidente Fugatti non impiega, da bravo ragioniere, queste risorse per realizzare qualcosa di più utile, più coerente con le esigenze del Trentino?

Un buon padre di famiglia non permetterebbe mai che le proprie risorse venissero gettate al vento. E se il Presidente fosse sindaco di un piccolo comune, si guarderebbe bene dal buttare anche solo 100 euro, sapendo che quei soldi potrebbero servire a pagare stipendi o servizi essenziali.

Ma quando si ha la sensazione che la Provincia abbia “soldi da buttare”, allora forse è il momento di fermarsi, guardare i numeri,tutti i numeri, e ascoltare anche le voci critiche. Perché è da lì che nasce una politica più giusta, più responsabile, più vicina ai cittadini.

4 Novembre 2025 0 Commenti
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È nato il mio canale WhatsApp!

Da Paola Demagri 2 Novembre 2025

Se ti interessa sapere cosa accade nella politica locale, in modo chiaro, veloce e trasparente, questo è il posto giusto. Condivido aggiornamenti brevi ma essenziali, sempre con coerenza, lealtà e attenzione ai bisogni dei trentini. Il mio impegno civico continua anche qui , per informare, dialogare e restare connessi.

https://whatsapp.com/channel/0029VbBXCOe0AgW6JpyhyB0A

Perché la politica è di tutti. E soprattutto, è del popolo!

2 Novembre 2025 0 Commenti
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Il Diritto alla cura

Da Paola Demagri 2 Novembre 2025

Ringrazio il Corriere del Trentino per aver ospitato il mio editoriale, espressione di pensieri che ogni giorno mi spingono a riflettere, stimolare, elaborare e raccontare. Il campo politico è vasto, ma quello sanitario è prioritario. A fronte di un bilancio provinciale da un miliardo e mezzo di euro annuo, è legittimo chiedersi se le risorse siano distribuite in modo davvero efficace.

Corriere del Trentino

2 Novembre 2025 0 Commenti
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Citare il punto nascita di Cles evoca l’immagine di una medaglia dalle due facce

Da Paola Demagri 2 Novembre 2025

Daniele Benfanti il T 2 novembre 2025

Punto nascita di Cles: tra riconoscenza e criticità, è tempo di scelte coraggiose

Il punto nascita di Cles rappresenta una realtà complessa, con due volti ben distinti. Da un lato, la gratitudine delle famiglie che scelgono di partorire in valle, affidandosi con fiducia al personale sanitario. Dall’altro, la preoccupazione per la sostenibilità di un servizio che, con soli quattro parti registrati a ottobre, fatica a garantire continuità operativa e crescita professionale.

L’articolo propone una riflessione lucida e critica: non si può mantenere un’unità dove il 60% dei turni è coperto da gettonisti, né ignorare l’eccesso di parti cesarei rispetto alla media nazionale. La sicurezza delle donne e dei neonati deve restare prioritaria, anche a costo di rivedere l’organizzazione territoriale.

Si sollecita l’Azienda sanitaria a riequilibrare le risorse tra il punto nascita e il consultorio, vero fulcro del Percorso nascita, oggi penalizzato da carenze di personale. La proposta è chiara: investire nei servizi territoriali, potenziare il trasporto sanitario e comunicare con trasparenza le scelte, anche quelle difficili.

Non si tratta di chiudere o aprire, ma di costruire un sistema sanitario fondato su qualità, sicurezza e fiducia. Una visione che trova eco anche nel recente congresso regionale in Val di Non, dove si è ribadita l’importanza di valorizzare le professioni sanitarie e rafforzare l’area chirurgica degli ospedali di valle.

Il messaggio alla politica è netto: servono coerenza, responsabilità e coraggio per affrontare con serietà il futuro della sanità nelle aree montane.

2 Novembre 2025 0 Commenti
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Prima di un’opera da ennesimo slogan, la Giunta si concentri sui veri bisogni dei trentini

Da Paola Demagri 1 Novembre 2025

con Matteo Sannicolò Il Corriere del Trentino 01/11/2025

Il capitano ha il suo ponte, Fugatti ha la sua Valdastico: è questo lo stile leghista che vedo ripetersi. Grandi opere promesse, spesso contestate da molti, portate avanti ignorando le ragioni del dissenso. Al presidente Fugatti vorrei dire che, prima di pensare alla Valdastico, sarebbe opportuno completare interventi ben più urgenti e concreti: lo svincolo di Ravina, quello di Trento Nord, la galleria del passo San Giovanni. Solo dopo si può parlare di nuove infrastrutture, evitando di vendere altri sogni.

La Provincia dispone di ingenti risorse, ma troppo spesso le vediamo impegnate in progetti che restano sulla carta, o peggio, si rivelano delle vere e proprie prese in giro. Basti pensare ai sette anni di promesse e progetti a Terragnolo, oggi finiti nel cestino: chi paga per tutto questo spreco?

Ci sono temi ben più rilevanti che meritano attenzione: la sanità, la gestione dell’immigrazione, il livello dei salari dei Trentini, il sostegno alle famiglie e ai giovani. Invece si continua con annunci che sembrano pensati per tenere la Lega in perenne campagna elettorale.
Tornando alla Valdastico, mi piacerebbe vedere un governatore capace di valutazioni serie e approfondite: sull’impatto geologico e ambientale, sull’effettiva sostenibilità economica, e soprattutto sui tempi di realizzazione. Sono passati cinquant’anni da quando si parla di quest’opera, e se ne passeranno altri cinquanta, né io né i miei colleghi del Consiglio Provinciale la vedremo mai.
La proposta attuale, per quanto mi riguarda, è comunque più ragionevole rispetto a quelle avanzate finora dal presidente Fugatti, anche perché era già stata presa in considerazione dal ministro Delrio su sollecitazione della giunta Rossi. Questo le conferisce una maggiore probabilità di essere attuabile.
Non voglio cadere nella trappola del “capitano” e del suo ponte di Messina, né vorrei che fosse la Corte dei Conti a dover bloccare la Valdastico. Mi auguro invece che sia la giunta provinciale, con un atto di ragionevolezza, a fare le giuste valutazioni e a dare priorità ai veri bisogni del Trentino.

1 Novembre 2025 0 Commenti
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