Sistema scolastico, è tempo di passare all’azione

Da Paola Demagri

Continuano le proteste degli insegnanti sul nuovo ddl scuola dell’infanzia, che prevede l’apertura a luglio e l’accorpamento dei servizi 0-3 e 3-6 in un unico 0-6. Misure che non hanno trovato il favore degli addetti ai lavori, preoccupati dal fatto che tali proposte populiste, pur essendo gradite da parte della popolazione per questioni di praticità, manchino di valore pedagogico e non tenendo in conto le ragioni sottostanti all’attuale impostazione del sistema. In aggiunta a tutto questo appare palese  l’impoverimento delle competenze  delle cooperative che erogano da sempre servizi di conciliazione.

I presidi in piazza evidenziano un problema reale, ma sono solo una delle azioni politiche attuabili. “Come Casa Autonomia – spiega Paola Demagri, presidente del Movimento – abbiamo scelto un’altra strada. Partendo dall’ascolto dei professionisti in incontri appositamente pensati, stiamo cercando di costruire un programma politico adeguato partendo dal basso, da chi la scuola dell’infanzia la vive quotidianamente e in ogni sua sfaccettatura”.

 “Abbiamo scelto quindi il metodo del confronto – precisa il vicepresidente Michele Dallapiccola -. Vogliamo conoscere la realtà scolastica e le diverse comunità del territorio per integrare le esperienze e costruire progetti concreti. Un approccio diametralmente opposto a quello della Giunta, che negli ultimi anni ha solamente calato le decisioni dall’alto, senza vedere, ascoltare o leggere le ragioni di chi fa vivere e vive di scuola dell’infanzia. Ma si sa: ascoltare gli altri ed elaborare politiche di lungo periodo che abbiano un vero impatto sulla popolazione è un processo lungo e complesso che non sempre paga in termini di voti. È molto più semplice andare per la propria strada e ogni tanto lanciare una proposta facilmente apprezzabile, come l’apertura delle scuole a luglio, senza pensare alle conseguenze”. 

Negli incontri fatti Casaautonomia.eu ha raccolto il disagio di un sistema ferito: sono mancati in questi 5 anni ascolto e sensibilità nei confronti di una società che cambia, senza voler comprendere  a tutto tondo le questioni, per rispondere poi con azioni rispondenti all’interezza della persona e della vita, che vadano bene per oggi e per il futuro. Troppo facile e populista accettare risposte che sembrano attinenti alle necessità di buon accudimento e che lasciano sulla strada le macerie di una scuola che non è più scuola. Conosciamo quanto sia difficili ripartire a ri-costruire quando si hanno macerie, insegnanti demotivati, scuola dell’infanzia che non sa dirci cosa e come si fa scuola ma  Casaautonomia.eu e i partiti della coalizione ADA sono pronti a ricostruire insieme alle famiglie, agli insegnanti, ai rappresentanti dei bambini e dell’intero sistema scolastico. 

“Non si può continuare così – aggiunge Demagri -. Ogni decisione presa, specialmente quelle che riguardano la scuola, ha implicazioni sul lungo periodo che vanno considerate. È facile dire di volere la scuola aperta a luglio, ma se si riflette e si ascoltano gli addetti ai lavori si può capire come una manovra simile possa essere dannosa. Come ci hanno spiegato molti insegnanti nel corso dei nostri incontri, una manovra simile avrebbe molte e varie conseguenze negative. Per esempio priva i bambini di una buona parte delle vacanze, un momento estremamente formativo in quanto permette di fare le proprie esperienze al di fuori del contesto scolastico. Ci sono poi conseguenze anche per il personale, che non si oppone al cambiamento. E’ evidentemente doveroso rivedere l’impianto contrattuale ed organizzativo perchè il sistema possa  spalmare le proprie risorse su periodi diversi, , rimodulare i  periodi di studio-approfondimento includendo modalità di  avvicendamenti per i part-time ( in esponenziale aumento)”.

“Insomma, ci sembra arrivato il momento di cambiare rotta, di lasciarci alle spalle queste metodologie di governo e ripartire dal basso, costruendo programmi politici che abbiano un reale valore. Per questo Casa Autonomia ha deciso di lavorare con e per i cittadini, per rispondere alla scuola, ai lavoratori, alle esigenze delle famiglie e della società di oggi, guardando alla qualità e al domani. Non è la ricerca del consenso, non è ma io intanto ho fatto, non è quel butto lì a fine legislatura che costruisce futuro, che dà fiducia alle persone, ai lavoratori, all’economia. Casa Autonomia, insieme all’Alleanza Democratica Autonomista, si impegna con coraggio e responsabilità nel seguire la scuola e le diverse comunità del territorio trentino, costruisce ed integra esperienze e progetti, perché il Trentino si merita un qualcosa di diverso da oggi: si va oltre la legittima protesta, per dare alle persone, ai professionisti e ai bambini il valore che si meritano”, conclude Dallapiccola.