Ecco perchè CasaAutonoMia.eu aderisce all’assemblea pubblica ” Il welfare territoriale è di tutti”

Da Paola Demagri

Assicurare il benessere all’interno di una comunità è una sfida estremamente complessa. Si tratta di trovare e mantenere un fragile equilibrio tra una miriade di fattori diversi e in costante cambiamento. È però una sfida che il Trentino ha sempre affrontato bene nel corso degli anni, come testimoniano i lusinghieri piazzamenti ottenuti dalla nostra Provincia nelle classifiche nazionali. Questo grazie all’impegno dei cittadini, dei professionisti della salute e del terzo settore e della pubblica amministrazione, oltre che grazie al potente strumento dell’Autonomia che abbiamo la fortuna di poter sfruttare.

Tuttavia negli ultimi anni questo equilibrio è diventato più delicato che mai. La pandemia, l’invecchiamento della popolazione, la contrazione della natalità, l’aumento delle disuguaglianze, delle povertà e del lavoro precario e povero e le conseguenze ormai visibili dei cambiamenti climatici ci dimostrano ogni giorno quanto il nostro welfare sia fragile, a fronte di sempre più forti pressioni sul sistema sanitario e di protezione sociale che mettono a rischio una delle fondamenta del Trentino, il capitale territoriale inteso come equilibrio e rapporto dinamico tra ambiti urbani e delle valli.

Le sfide per garantire il benessere della popolazione diventano sempre più grandi e complesse e non sono sufficienti politiche di piccolo cabotaggio, slogan o misure spot dal fiato corto per vincerle. Al contrario, servono analisi approfondite, confronti con i cittadini, professionisti e parti sociali per capire quali siano le loro necessità e programmare assieme interventi efficaci di lungo periodo. 

Purtroppo questo non è l’atteggiamento adottato dall’attuale Giunta e i risultati sono evidenti. La sanità trentina è sempre più in crisi nel far fronte ai bisogni di salute della popolazione: mancano risposte adeguate negli ospedali, sul territorio e nelle RSA; rallentano inoltre i tempi di risposta alle richieste di visite specialistiche e interventi chirurgici; infine mancano professionisti, che vengono attratti dal privato o da altre Regioni, dove le condizioni e le opportunità lavorative sono migliori. A tutto questo si somma la crisi socioeconomica che ha colpito duramente negli ultimi anni, facendo dilagare la povertà, aumentando le difficoltà di accesso alla casa e mettendo a rischio proprio le fasce più deboli della popolazione che il governo provinciale dovrebbe cercare di aiutare.

Serve una svolta innanzitutto di metodo.

Per questo Casa AutonoMia.eu parteciperà con altre forze politiche all’assemblea pubblica Palazzo della Regione il 3 dicembre alle 15.00 per chiedere un cambio di passo.

Chiediamo una programmazione complessiva, secondo principi di appropriatezza e qualità delle cure, che dia certezza dei livelli essenziali di assistenza, a partire dai servizi territoriali di prossimità e dall’integrazione socio sanitaria. Chiediamo investimenti nelle possibilità di sviluppo professionale in ambito socio sanitario, in modo da arginare la deriva verso la privatizzazione dei servizi, la fuga di personale e le prestazioni “a gettone”. Chiediamo di ripensare il ruolo delle RSA e infine di dare risposte concrete ed efficaci ai crescenti bisogni sociali -va partire dal diritto alla casa – della popolazione più fragile.

Il welfare territoriale, la sanità e l’assistenza sono di e per tutti. Per questo crediamo sia giunto il tempo di dare vita ad un’iniziativa pubblica per rilanciare e costruire insieme alla cittadinanza trentina che vorrà sostenerla, una proposta condivisa per un sistema sociale e sanitario davvero all’altezza dei bisogni del Trentino e dei suoi abitanti.